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“Bisogna osare il coraggio della speranza”

Saluto del Direttore dell'Ufficio Laicato, prof. Giuseppe Micunco al Convegno di studi "Chiesa e Mezzogiorno: I cristiani per la solidarietà, la legalità, la sussidiarietà". Bari – Fiera del Levante, 18 settembre 2010

Solidarietà, legalità, sussidiarietà: queste le parole d’ordine del nostro Convegno. Sono valori che gli uomini di buona volontà dovrebbero perseguire nella ricerca del bene comune. Sono impegni che i cristiani leggono alla luce del comandamento dell’amore, datoci dal Signore Gesù che ci invita a metterci gli uni al servizio degli altri (cfr. Gv 13, 14; Gal 6,2), un amore intelligente. Dicono i Vescovi italiani nella lettera del febbraio scorso su Chiesa e Mezzogiorno, al centro della nostra riflessione di questa mattina: “Il nostro guardare al Paese, con particolare attenzione al Mezzogiorno, vuole essere espressione di quell’amore intelligente e solidale che sta alla base di uno sviluppo vero e giusto, in quanto tale condiviso da tutti, per tutti e alla portata di tutti” (n. 2); i Vescovi riprendono un pensiero di Benedetto XVI nella Caritas in veritate: “Se l’amore è intelligente, sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza” (n. 65).

E’ un amore che per i cristiani trova la sua sorgente nell’Eucaristia, ed è un amore che vede, giudica e provvede. I Vescovi ce ne propongono il modello nell’episodio evangelico della moltiplicazione dei pani, scrivono: “C’è anzitutto l’osservazione obiettiva della situazione. Segue il calcolo concreto delle risorse disponibili e la realistica consapevolezza del deficit con cui fare i conti. Infine troviamo l’assunzione di una responsabilità per gli altri”. Gesù, guardando la folla che non ha di che sfamarsi, dice ai suoi discepoli “date voi a loro da mangiare”; e il pane viene spezzato e dato, viene condiviso; il termine ‘moltiplicazione’ l’abbiamo introdotto noi: Gesù invita a condividere, a far fruttificare tra tutti le risorse esistenti. I tre interventi che ascolteremo dai tre relatori, che già ringrazio per la disponibilità e per quanto ci offriranno, ci proporranno un vedere la situazione, un giudicare i bisogni, un provvedere agli impegni. Non basta la denuncia, dicono i Vescovi, se non è accompagnata dalla testimonianza della vita, come è stato, fino al sangue, per don Pino Pugliesi, don Giuseppe Diana, Rosario Livatino, vittime della mafia.

Questo Convegno è stato promosso dal laicato della nostra Chiesa locale, di cui abbiamo qui una cospicua rappresentanza: ci sono laici delle comunità parrocchiali e laici delle aggregazioni laicali. Tra queste ricordo solo le più consistenti, e non solo numericamente: l’Azione Cattolica, le ACLI, Comunione e liberazione, il movimento dei Focolari, il Cammino neocatecumenale, il Rinnovamento nello Spirito Santo, l’AGESCI, la Comunità di Sant’Egidio, i laici Giuseppini Marelliani…, ma sono tante le aggregazioni, ognuna col suo particolare carisma. Come laici abbiamo sentito il bisogno e il dovere di rispondere al richiamo dei nostri Vescovi: “vogliamo cogliere l’occasione per incoraggiare le comunità, affinché continuino ad essere luoghi esemplari di nuovi rapporti interpersonali e fermento di una società rinnovata, ambienti in cui crescono veri credenti e buoni cittadini”.

C’è in queste realtà una ricchezza di tensioni positive alla solidarietà e alla lotta all’illegalità, di lavoro formativo capillare di base per un nuovo umanesimo, di educazione al bello oltre che al buono, di rapporti interpersonali di stima e carità fraterna, di fede, che il nostro laicato vuole porre al servizio sia della comunità ecclesiale che della società civile del Mezzogiorno nella consapevolezza, peraltro, di una complessità sociale, che è non più ormai solo nazionale, ma europea e globalizzata. Questo Convegno vuole anche essere, tra le altre, una tappa in vista del Convegno ecclesiale regionale che vedrà nell’aprile-maggio del prossimo anno a San Giovanni Rotondo le Chiese di Puglia impegnate a riflettere proprio sull’impegno dei laici nella Chiesa e nella società del mezzogiorno.

Ringrazio per la partecipazione tutti i presenti, saluto cordialmente le autorità civili e religiose. Un ringraziamento particolare devo al Presidente della Fiera del Levante, dott. Cosimo Lacirignola, per l’ospitalità offerta, per aver accolto con pronto favore questo nostro Convegno nell’ambito delle manifestazioni fieristiche. Un grazie di cuore infine al nostro Arcivescovo Mons. Francesco Cacucci che ha incoraggiato e sostenuto questo momento di dialogo con la città, con la società civile, con la Fiera del Levante, “un simbolo della realtà di Bari ‘Città-ponte’, proiettata sul Mediterraneo”, come l’ha definita Mons. Magrassi, così attento, come tanti altri nostri pastori ai problemi sociali, politici ed economici di Bari e del Mezzogiorno.

Apriamo questo nostro Convegno con l’appello che i Vescovi italiani ci fanno a conclusione del loro messaggio: “Bisogna osare il coraggio della speranza”.

 

                                                                                  Prof. Giuseppe Micunco

                                        Direttore dell’Ufficio Diocesano Laicato

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