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Bartolomeo al popolo italiano: “Siamo con voi, coraggio!”

La preghiera del Padre Nostro recitata nel cuore del Fanar, la sede del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ed un messaggio di vicinanza al popolo italiano duramente colpito dal Coronavirus

La preghiera del Padre Nostro recitata nel cuore del Fanar, la sede del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ed un messaggio di vicinanza al popolo italiano duramente colpito dal Coronavirus. Il Patriarca Bartolomeo si unisce così alla preghiera indetta oggi a mezzogiorno da Papa Francesco che aveva chiesto ai leader di tutte le Chiese cristiane di “unire le loro voci verso il Cielo”, “mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia”. In un video postato su Facebook, il Patriarcato ecumenico riprende Bartolomeo mentre recita il Padre Nostro in comunione spirituale con Francesco. Al termine della preghiera, il Patriarca rivolge un messaggio in italiano al nostro Paese. “Vorrei rivolgere una parola a tutto il carissimo popolo italiano esprimendo la nostra simpatia per la pandemia che ha toccato in modo terribile specialmente l’Italia. Con la preghiera, con l’amore cristiano, con la nostra simpatia siamo vicini a tutti gli italiani che soffrono in questo momento”.
Nei giorni scorsi, il Patriarca ecumenico aveva inviato due messaggi indirizzati a Papa Francesco e al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella per esprimere la sua solidarietà.  Nel messaggio di oggi, Bartolomeo ricorda: “Abbiamo indirizzato due lettere a Sua Santità Papa Francesco e al presidente della Repubblica italiana esprimendo la simpatia del Patriarcato ecumenico e augurando coraggio e tutto il nostro amore fraterno in questo difficile periodo. Rinnoviamo questi auguri e preghiamo tutti insieme a mezzogiorno secondo l’invito e la proposta di Sua Santità il Papa con la recita del Padre Nostro invocando la Grazia del nostro Padre Celeste. Coraggio!”.
Nei suoi messaggi al Papa e al presidente Mattarella, Bartolomeo “esalta lo spirito di sacrificio e il coraggio che sta mostrando tutto il personale della sanità pubblica italiana ed esprime la sua gratitudine per gli sforzi immani che si stanno compiendo al fine di aiutare tutti i malati”. Allo stesso tempo il Patriarca si dice vicino ai familiari di tutti i “fratelli che hanno perso la battaglia contro il perfido virus” e sottolinea che “durante la Sacra Quaresima rivolgerà continue preghiere al Signore e Salvatore Gesù Cristo, per la cura dei malati, l’eterno riposo di coloro che hanno perso la vita e il conforto dei loro parenti”.

Maria Chiara Biagioni

© www.agensir.it, mercoledì 25 marzo 2020