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Benedetto XVI: «Le dittature, pioggia acida per la fede»

"Qui in Turingia e nell'allora Ddr avete dovuto sopportare una dittatura bruna (nazista) e una rossa (comunista), che per la fede cristiana avevano l'effetto che ha la pioggia acida"

Così Benedetto XVI si è rivolto stamane ai fedeli riuniti nella Piazza del Duomo di Erfurt nella messa celebrata a conclusione della visita nella città dell'ex Germania Est, prima della partenza per Friburgo.

"Tante conseguenze tardive di quel tempo sono ancora da smaltire, soprattutto nell'ambito intellettuale e religioso - ha proseguito il Papa nell'omelia -. La maggioranza della gente in
questa terra vive ormai lontana dalla fede in Cristo e dalla comunione della Chiesa". Il Pontefice ha sottolineato comunque le "esperienze positive" degli ultimi due decenni, dopo la caduta del Muro, mettendo però in dubbio che la ritrovata libertà possa aver portato anche a una "crescita nella fede".

"Non bisogna forse cercare le radici profonde della fede e della vita cristiana in ben altro che non nella libertà sociale? - ha chiesto - Molti cattolici risoluti sono rimasti fedeli a Cristo e alla Chiesa proprio nella difficile situazione di un'oppressione esteriore. Hanno accettato svantaggi personali pur di vivere la propria fede". Specialmente nell'Eichsfeld, ha rimarcato il Papa che ieri sera ha celebrato i Vespri in quella zona dell'ex-Ddr, "molti cristiani cattolici hanno resistito all'ideologia comunista. Voglia Dio ricompensare abbondantemente la perseveranza nella fede".
Secondo Benedetto XVI, inoltre, "i cambiamenti politici dell'anno 1989 nel vostro Paese non erano motivati soltanto dal desiderio di benessere e di libertà di movimento, ma, in modo decisivo, anche dal desiderio di veracità". Questo desiderio "venne tenuto desto, fra l'altro, da persone che stavano
totalmente al servizio di Dio e del prossimo ed erano disposte a sacrificare la propria vita". Da loro "il coraggio di trarre profitto dalla nuova situazione. Non vogliamo nasconderci in una fede solamente privata - ha concluso il Papa -, ma vogliamo gestire in modo responsabile la libertà raggiunta".

A Friburgo, nel cattolico Baden-Wuerttemberg, dopo il saluto alla cittadinanza, Ratzinger incontrerà nel pomeriggio l'anziano ex-cancelliere Helmut Kohl, protagonista del processo della riunificazione tedesca. Quindi, nel seminario della città, avrà incontri con i rappresentanti delle Chiese ortodosse, con i giovani seminaristi e con il Consiglio del Comitato centrale dei Cattolici tedeschi (Zdk), organismo che rappresenta il laicato cattolico che nella vita sociale tedesca vanta una solida tradizione.

Alle 19.00 l'appuntamento finale della giornata, negli spazi della Fiera, con la veglia di preghiera con i giovani. In tutto sei i discorsi che il Papa pronuncerà nei vari incontri.

Ieri il Papa ha incontrato i rappresentanti della comunità musulmana a Berlino, poi si è trasferito a Erfurt, dove ha incontrato leader dei luterani e vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti.

 

© Avvenire, 24 settembre 2011

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