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Coronavirus, occhio ai truffatori

Come sempre nelle emergenze, proliferano gli sciacalli. Dai finti operatori sanitari alle mail che veicolano schifezze informatiche approfittando delle preoccupazioni per il virus. Ecco a quali fare attenzione

Come sovente accade, e il Manzoni di nuovo c’era arrivato per primo, le emergenze e fragilità collettive sono un luogo ideale per il pascolo di sciacalli d’ogni risma. L’emergenza coronavirus non sta facendo eccezione. Anche per questo, la paura e le preoccupazioni legittime non devono indurre ad abbassare la guardia contro le truffe: occore stare attenti ai finti operatori sanitari e ai contenuti allegati a mail apparentemente informative.

A questo proposito La Croce Rossa ha comunicato che non è mai stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invita tutti a fare attenzione e segnalare eventuali casi sospetti alle autorità competenti. Detto in soldoni ci sono dei malintenzionati che stanno approfittando dello stordimento delle persone per raggirarle con una truffa telefonica in cui si chiama un malcapitato fingendo di prendere un appuntamento per un tampone a domicilio con l’intenzione di derubarlo. Una delle tante varianti delle truffe ai soggetti deboli, solo aggiornata allo stato di necessità del momento. Chi avesse il sospetto di essere raggiunto da un truffatore, quasi sempre lo è, perché la procedura per i tamponi non è questa, prima di aprire la porta a sconosciuti può fare verifiche al numero verde. “Cri Per le Persone” chiamando il numero verde: 800.065510. Il numero è attivo 24 ore su 24.

Anche più sofisticato è il sistema di truffe via mail, con i “malware” (alla lettera programmi malefici), che facendo leva sul bisogno delle persone di essere informate sull’emergenza sanitaria, approfitta della situazione per dirottarle invece su siti di schifezze per danneggiarle. Sono fatti così bene che la Polizia ha ritenuto di mettere in guardia anche i propri operatori che potrebbero essere indotti in errore dalla fattura apparentemente impeccabile. La prima mail di spam contiene in allegato un file che si chiama CoronaVirusSafetyMeasures.pdf ha la forma di un pdf in realtà è un file .exe, quindi un programma che fa scaricare contenuti spazzatura. La seconda è un file con allegato un file word in cui si propongono precauzioni contro il contagio a firma della dottoressa Penelope Marchetti dell’Oms, anche questo è un file truffa cui è bene non abboccare. Chiunque veda arrivare per mail questo genere di contenuti, anche se sembrano legittimi, farà bene a buttarli subito, avendo cura di non scaricare gli allegati.

Elisa Chiari

© www.famigliacristiana.it, mercoledì 4 marzo 2020