Arcivescovo

S.E. Francesco

Cacucci

IN AGENDA

​I cardinali nella Cappella Sistina È l'inizio del Conclave

La solenne processione dei 115 cardinali elettori verso la Cappella Sistina. Questa mattina la Messa "Pro eligendo Pontifice"; il cardinale Sodano: Dio ci conceda un altro Buon Pastore

Preceduti dalla Croce e dal libro dei Vangeli, al canto delle litanie dei Santi, i cardinali hanno iniziato alle 16.30 la processione che parte dalla Cappella Paolina per avviarsi al Conclave. Ora si trovano nella Cappella Sistina. Dove avverrà il giuramento, seguito dall'"extra omnes", cioè la formula del cerimoniere pontificio che dichiara l'uscita di chi non partecipa al Conclave. Seguirà la "meditazione" del cardinale maltese Prosper Grech. Quindi il possibile primo scrutinio e l'attesa "fumata", che difficilmente stasera potrà essere bianca, cioè indicare l'avvenuta elezione del nuovo Pontefice. La giornata viene chiusa dalla recita dei Vespri.

Occhi e telecamere di tutto il mondo saranno puntati, dalle 19, verso il lato destro della Basilica Vaticana dove è stato montato, sul tetto della Sistina, il comignolo che annuncerà al mondo l'avvenuta, o meno, elezione del nuovo Pontefice. A quell'ora, infatti, è previsto il termine della votazione della prima giornata di Conclave in Vaticano. Una ''fumata'', ha fatto intendere nei giorni scorsi il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, che difficilmente potrà essere bianca per il poco tempo intercorso per le consultazioni. Da domani gli scrutini potranno essere quattro al giorno, due al mattino e due al pomeriggio, con due fumate. Il nuovo Papa per essere eletto avrà bisogno, comunque, di un quorum dei due terzi dei cardinali, pari a 77 voti.

L'ingresso nella Sistina. Il cardinale Giovanni Battista Re, italiano, e il cardinale James Harvey, statunitense, saranno rispettivamente il primo e l'ultimo dei cardinali elettori che entreranno nella Cappella Sistina per l'inizio del Conclave. Il primo è dell'Ordine dei Vescovi ed è il cardinale più anziano vescovo in Conclave, con compito quindi di decano tra gli elettori; l'ultimo, già Prefetto della Casa Pontificia durante il papato di Wojtyla, è invece dell'Ordine dei Diaconi. Il rituale di ingresso in Conclave nella Cappella Sistina avviene secondo l'Ordine e secondo anche una precedenza all'interno di ciascun Ordine, e prevede che siano i cardinali dell'Ordine dei Vescovi ad aprire, poi tocca a quelli dell'Ordine dei Presbiteri, con in testa il belga Godfried Danneels, e quindi all'Ordine dei Diaconi, aperto dal francese Jean-Louis Tauran, che è il Protodiacono e al quale spetterà dare poi al mondo intero l'atteso annuncio “Habemus Papam” dalla Loggia della Basilica di San Pietro, precedendo la prima apparizione in pubblico del nuovo Pontefice. Una volta ultimata la processione, i cardinali elettori pronunciano il giuramento prescritto, cui segue l'“Extra omnes”, (il “fuori tutti”), pronunciato dal Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini.

L'applauso per Papa Ratzinger
Un lungo applauso da parte dei cardinali e i fedeli presenti alla Messa “Pro Eligendo Pontifice” nella Basilica di San Pietro. Si è levato spontaneo quando il cardinale decano, Angelo Sodano durante l'omelia ha espresso «profonda gratitudine» per la missione svolta dal Papa emerito Benedetto XVI.

Ore 10.40 L'omelia del cardinale Sodano
«Oggi vogliamo implorare dal Signore che attraverso la sollecitudine pastorale dei Padri Cardinali voglia presto concedere un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa». Lo ha detto il cardinale decano, Angelo Sodano, nell'omelia della messa “Pro Eligendo Pontifice”. «Ci sostiene in quest'ora - ha assicurato il porporato, nell'intento di tranquillizzare l'opinione pubblica preoccupata dalle voci sulla possibilità che il Conclave sia lungo - la fede nella promessa di Cristo sul carattere indefettibile della sua Chiesa. Gesù, infatti, disse a Pietro: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa».

"L'atteggiamento fondamentale di ogni buon Pastore è dare la vita per le sue pecore", ha ricordato Sodano. "Questo - ha scandito - vale soprattutto per il Successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale. Perchè quanto più alto e più universale è l'ufficio pastorale, tanto più grande deve essere la carità del Pastore". "Per questo - ha ricordato l'81enne porporato - nel cuore di ogni Successore di Pietro sono sempre risuonate le parole che il Divino Maestro rivolse un giorno all'umile pescatore di Galilea: 'Mi ami più di costoro? Pasci i miei agnelli... pasci le mie pecorelle!'"

Sodano ha delinato la missione del Papa parlando di "servizio d’amore verso la Chiesa e verso l’umanità intera". "Gli ultimi Pontefici - ha affermato - sono stati artefici di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunità internazionale, promovendo senza sosta la giustizia e la pace. Preghiamo perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale". Infine ha sottolineato: "È una missione di carità che è propria della Chiesa, ed in modo particolare è propria della Chiesa di Roma, che, secondo la bella espressione di Sant'Ignazio d’Antiochia, è la Chiesa che “presiede alla carità"".


Ore 10. I cardinali entrano in processione nella Basilica di San Pietro dove si svolge la Messa "pro eligendo Pontifice". Tutti hanno baciato l'altare. A presiedere è stato il decano del Collegio, cardinale Angelo Sodano. Concelebrano tutti i cardinali, elettori e non elettori. La Messa l'inizio del Conclave è celebrata in latino, fatta eccezione per le letture e alcune intenzioni di preghiera.

Tutte le navate della Basilica di San Pietro sono gremite. Ai primi posti intorno all'altare, dopo i cardinali, ci sono vescovi e arcivescovi. Seguono gli altri ecclesiastici, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose. La basilica è anche affollata di semplici fedeli.

La processione verso la Cappella Sistina avverrà «in ordine inverso alla precedenza». Dovrebbero incominciare, ha spiegato padre Lombardi, i cardinali Harvey e Versaldi: loro sono i primi della processione – prima arrivano i diaconi, poi i presbiteri e poi i vescovi – e chiude il cardinale Re, che è il cardinale primo in ordine di precedenza, perché è il più anziano dell’Ordine dei vescovi e quindi è lui il celebrante della processione e del giuramento in Sistina.

«Il cardinale Re, accompagnato dal maestro delle cerimonie, cioè da monsignor Guido Marini, chiude così la processione», ha aggiunto. In quel momento è previsto l’extra omnes. Anche se in realtà nella Cappella Sistina, oltre ai cardinali elettori, rimangono ancora monsignor Marini e il porporato ultraottantenne Prosper Grech, che è stato designato per tenere la meditazione prevista dalle norme. Dopodiché gli elettori possono decidere se procedere alla prima votazione, come avvenuto di solito, altrimenti rinviarla a domattina. Nel primo caso è prevista la fumata sul tetto della Sistina. Nel 2005 fu alle 20,04 e fu nera.

© Avvenire, 12 marzo 2013

Prossimi eventi