Smarrita qualsiasi fede in Dio, molti si ritrovano spesso oggi nelle condizioni del Qoelet, che non conosceva ancora l'idea di una vita oltre la morte. L'esistenza terrena appare in questo caso un controsenso. Non si usa più il termine "vanità", che è di sapore religioso, ma quello di assurdo. "Tutto è assurdo!"
I discepoli del Nazareno dovevano essere stati profondamente impressionati dalla frequenza e dal modo in cui Gesù pregava, sempre nei momenti cruciali e prima di scelte importanti, come la costituzione dei Dodici o la ferma decisione di dirigersi verso Gerusalemme; avevano intuito che la fonte segreta della sua straordinaria lucidità e libertà era da ricercare nella sua capacità di stare davanti a Dio in un rapporto unico e singolare. Così, desiderosi di avere anch'essi una formula di preghiera che li caratterizzasse come seguaci del Nazareno.
L'essenziale, ciò di cui nessuno può fare a meno, è il Regno, cioè fondamentalmente un dono di amore, dato dal Signore senza risparmio: Lui è anzitutto l'Ospite cui fare spazio nel proprio cuore. Ed è questo infatti che Egli desidera più di tutto: essere accolto e ascoltato, non onorato; o meglio, essere onorato e servito con l'ascolto e la meditazione della sua Parola! Proprio come fa Maria, che Luca ritrae nell'atteggiamento tipico del discepolo, il quale per definizione è anzitutto "colui che ascolta", nel Primo come nel Nuovo Testamento
Un tale viene rapinato e ferito, l'unico che si occupa di lui è uno straniero, un extracomunitario, uno che non tira diritto. Altri due scendono dalla capitale, bazzicano il Tempio, uno è prete e l'altro un cantore/lettore. Tirano diritto e fanno bene. Che ne sanno di chi è quel tale e cosa è successo? E se fosse un regolamento fra bande? E se avesse l'AIDS? E se i briganti tornassero?
Non dobbiamo convertire nessuno: è Dio che converte, è lui che abita i cuori. A noi, solo, il compito di preparargli la strada. In coppia veniamo mandati: l'annuncio non è atteggiamento carismatico di qualche guru, ma dimensione di comunità che si costruisce, fatica nello stare insieme. L'annuncio è fecondato dalla preghiera: perché non diventare silenziosi terroristi di bene, seminando benedizioni e preghiere segrete là dove lavoriamo? Affidando al Signore, invece di giudicare?Il Signore ci chiede di andare senza troppi mezzi, usando gli strumenti sempre e solo come strumenti, andando all'essenziale.
Come vedi dal titolo, oggi Gesù ti propone un check-up, un test, per verificare il modo con cui lo stai seguendo. Come quando si programma un lungo viaggio in auto occorre un controllo di freni, olio, gomme, acqua del radiatore, luci... così Gesù ti invita a fermarti e fare un check-up completo al tuo cuore.Verifica qui se le tre caratteristiche del discepolo sono anche le tue:
Chi sei, davvero, Nazareno?Un grande uomo della storia divinizzato dai propri discepoli? Un profeta sopravvalutato, un anarchico inquadrato dalla storiografia ufficiale? Nessuno potrà mai possederti in pienezza, nessuno afferrarti con verità, nessuno dare di te una visione definitiva, neppure la comunità dei tuoi discepoli, che pure ne conserva fedelmente la Parola e che, sempre, apre il cuore alla comprensione del Mistero della sua presenza per farla risuonare lungo la Storia in attesa del suo ritorno.
La narrazione dell'episodio della peccatrice nella casa di Simone è speculare al racconto del tradimento di Davide. Davide fa esperienza della sua bassezza, la peccatrice della sua grandezza. Davide riconosce Dio nell'uomo, nell'amico tradito, la peccatrice riconosce nell'amore di Gesù la gratuità e la purezza dell'amore per l'uomo a lei fino allora del tutto sconosciuta.
O l'eucarestia contagia la nostra vita, la riempie, la modella, la plasma, la informa o resta sterile, morta, inutile. La Messa inizia proprio nel momento in cui usciamo dalla porta della chiesa. E dura un'intera settimana. Quel pane ricevuto ci aiuta a sfamare la folla, ad accorgerci della fame insaziata di chi incontreremo durante la settimana e a mettere a disposizione quel poco che siamo per sfamare ogni uomo, nel corpo e nell'anima.
Molti dicono: ma cos'è questo rebus di tre che sono uno e di uno che sono tre? Non sarebbe più semplice credere in un Dio unico, punto e basta, come fanno gli ebrei e i musulmani? La risposta è semplice. La Chiesa crede nella Trinità, non perché prenda gusto a complicare le cose, ma perché questa verità le è stata rivelata da Cristo.