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Iniziativa. Tre milioni di piatti di pasta donati ai bisognosi

Con il progetto Duetto, il pastificio Rana prosegue la lotta alla povertà a fianco del Banco Alimentare e incrementa le donazioni del 50% rispetto all'anno scorso. Raggiunte oltre 370mila famiglie

Oltre tre milioni di piatti di pasta fresca ripiena donati al Banco Alimentare (per la precisione 3.354.936, l'anno scorso erano stati 2.135.070 milioni). Questo è l’eccezionale risultato ottenuto con la seconda edizione del progetto di solidarietà Duetto, con cui il pastificio Rana ha nuovamente coinvolto i suoi consumatori, la sua grande “famiglia allargata”, per raggiungere tutti insieme il maggior numero di persone in difficoltà. E i dati lo testimoniano: più di 370mila famiglie bisognose raggiunte, circa 1.600.000 le persone in difficoltà che hanno ricevuto i prodotti Giovanni Rana, 1.456 pallet consegnati con 75 trasporti, coinvolte 21 sedi locali e 300 tra volontari e personale della rete Banco Alimentare, 8mila strutture caritative territoriali incluse nel progetto, distribuite su tutto il territorio italiano.

Per il secondo anno consecutivo in moltissimi hanno contribuito a questa campagna solidale grazie a una modalità di partecipazione semplice, ma efficace: da novembre 2016 a gennaio 2017 per ogni confezione acquistata della linea di ravioli Duetto, il pastificio Rana ha donato una confezione di pasta ripiena al Banco Alimentare. Così la solidarietà ha animato un gesto quotidiano come fare la spesa, un gesto che è diventato un segno di generosità verso tutte quelle persone che non hanno le risorse necessarie per permettersi un pasto.

Da sempre impegnato nel sociale, il pastificio Rana prosegue senza sosta la sua lotta alla povertà e grazie alle 8mila strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare distribuisce 419 tonnellate di pasta fresca ripiena Rana in modo capillare in tutta Italia. Il 40% nel Mezzogiorno, raggiungendo oltre 557mila persone, il 24% nel Centro Italia a partire dalle popolazioni recentemente colpite dal sisma, e il 36% al Nord. Questa missione, mentre si compiva, veniva documentata e certificata confezione dopo confezione. Non solo l’Iri ha rilevato e certificato tutte le vendite settimanali presso la Grande distribuzione, ma il pastificio Rana ha deciso, come già avvenuto l’anno scorso, di pubblicare tutte le bolle di consegna
relative alle 419 tonnellate di pasta, rendendo possibile ad ogni consumatore la tracciatura e la consegna di tutte le confezioni.

Un fenomeno, quello della povertà, che purtroppo nel nostro Paese è in crescita e che non può essere ignorato. Oggi, infatti, oltre un quarto della popolazione (28,7%) è a rischio di povertà o esclusione sociale. Tra i soggetti più colpiti ci sono soprattutto le famiglie numerose, quelle con più di due figli minori e spesso anche le famiglie monoreddito. L’area più esposta al rischio di povertà rimane il Mezzogiorno, dove la quota delle persone coinvolte sale al 46,4%, seguita dal Centro (24%) e infine dal Nord (17,4%).

Considerando poi lo stato di povertà assoluta, che interessa 4,5 milioni di persone tra cui oltre 1,1 milioni di minori, il dato più preoccupante riguarda proprio i più piccoli: in Italia un bambino su dieci soffre la fame.

«3.354.936 piatti di pasta ripiena donati alle persone in difficoltà equivalgono a 3.354.936 momenti di serenità. E questa è la missione del pastificio Rana: condividere momenti positivi intorno alla tavola, dove si raccolgono famiglie, amici, insomma le persone che si amano - ha spiegato Gian Luca Rana, amministratore delegato del pastificio Rana -. Il nostro è un lavoro che si può fare solo con amore, ed è per questo che centinaia di migliaia di persone si sono unite a noi, sostenendo la nostra iniziativa di solidarietà semplice e concreta. Tutto ciò ci rende felici due volte».

«Sorprendente il risultato di questa campagna – ha dichiarato Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare - che nel suo secondo anno fa registrare un risultato strepitoso, sia in termini di attenzione e sensibilità da parte dei consumatori che di eccezionale spirito di sacrificio e operatività da parte del pastificio Rana e della Rete Banco Alimentare. Credere insieme così fortemente in un obiettivo, per noi e per gli amici di Rana, significa lavorare per contribuire realmente ad alleviare la povertà alimentare in Italia: così le persone lo percepiscono e, coinvolte nella nostra causa, sostengono in tutti i modi una tale iniziativa. Grazie ancora al pastificio Rana che per il secondo anno ha reso possibile questa avventura e grazie alle strutture caritative che sostengono quotidianamente la vita delle persone bisognose in Italia».

«Essere riusciti a offrire ai nostri assistiti i tortellini Rana è stata per noi una gioia incredibile. Direi anche un dono inaspettato e sorprendente che si è realizzato grazie al Banco Alimentare e al pastificio Rana», ha affermato Francesco Capizzi, presidente dell’associazione Oasi delle Famiglie che assiste a Catania 1.614 persone di cui 110 con un’età compresa tra 0 e 5 anni.

© Avvenire, venerdì 7 aprile 2017

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