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La Visita Pastorale: dall’VIII al III Vicariato

Nel mese di gennaio, vi è stato un nuovo avvicendamento della Visita Pastorale dall’VIII al III Vicariato. Il 14 dicembre 2009, infatti, si è conclusa la Visita pastorale all’VIII Vicariato e il 15 dicembre ha avuto inizio la Visita pastorale al III Vicariato.

La conclusione della Visita pastorale all’VIII Vicariato

La Visita pastorale all’VIII Vicariato ha visto confermato l’indirizzo che fin dall’inizio è stato dato a questo importante appuntamento della vita diocesana. L’Arcivescovo ha visitato tutte le parrocchie del Vicariato e, per quanto riguarda la città di Gioia, nella quale sono presenti cinque parrocchie, vi è stato anche un incontro a livello interparrocchiale. Incontrando le diverse comunità parrocchiali, l’Arcivescovo ha constato la ricchezza di vita cristiana e l’attenzione all’accoglienza e all’integrazione che caratterizza la loro azione pastorale. Ha riconfermato la necessità di lavorare in modo più corale intensificando il legame con l’intera comunità diocesana.

Nella riunione conclusiva a livello vicariale, l’Arcivescovo ha richiamato l’esempio di fede e di abbandono in Dio che don Vito Rescina sta offrendo alla parrocchia, al Vicariato e a tutta la Chiesa locale. La sua forzata assenza dalla vita quotidiana della parrocchia e del Vicariato ha fatto emergere ancora di più lo spirito di comunione, il senso ecclesiale e la corresponsabilità di tutti gli operatori pastorali.

L’inizio della Visita pastorale al III Vicariato

Nella riunione introduttiva per l’inizio della Visita pastorale all’VIII Vicariato, il Vicario zonale, Don Nicola Colatorti, ha messo in evidenza che il Vicariato presenta, dal punto di vista sociale, una configurazione territoriale piuttosto eterogenea perché comprende paesi che fanno parte del litorale adriatico (Palese- Macchie e Santo Spirito) con i nuovi quartieri di San Pio (già Enziteto) e di Catino e il territorio di Modugno che si estende fino alla cosiddetta “zona Cecilia”, pienamente integrata nel quartiere “San Paolo”. 

Si tratta di contesti territoriali molto differenti dal punto di vista sociale. In particolare, si nota la presenza di un forte fenomeno migratorio, difficile da inquadrare perché comprende situazioni di persone senza fissa dimore accanto a nuclei di stranieri che si sono sistemati con le loro famiglie in modo stabile. A tutto questo si deve aggiungere anche la presenza di Rom che si sono accampati su alcuni suoli della periferia.

Dal punto di vista pastorale, un’attenzione privilegiata è stata data alla pietà popolare e alla vita di fede delle comunità. A seguito della precedente visita pastorale, le parrocchie hanno prestato uno specifico interesse per la pastorale familiare. In questo contesto, molta appropriata è giunta la sollecitazione dell’Arcivescovo a considerare la centralità della domenica nel cammino di iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi. L’auspicio è che la Visita dell’Arcivescovo contribuisca a far crescere la comunione pastorale e la propensione missionaria che già anima le comunità parrocchiali di questo Vicariato.

 

Il Provicario Generale

mons. Vito Angiuli

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