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Ostensione straordinaria della Sindone nel 2020

In occasione del prossimo incontro organizzato dalla Comunità di Taizé a Torino, l'arcivescovo Cesare Nosiglia ha annunciato l'ostensione del Sacro Lino

A soli cinque anni dall'ultima ostensione considerata tra le più partecipate e vissute dai pellegrini di tutto il mondo, arrivati in oltre due milioni, La Sacra Sindone sarà nuovamente esposta a Torino. 

Ne ha dato annuncio l'arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia. L'occasione per l’Ostensione straordinaria della Sindone è la 43° edizione dell’Incontro internazionale organizzato - dal 28 dicembre 2020 all’ 1 gennaio 2021 - dalla Comunità ecumenica di Taizé proprio nella città sabauda.

Dunque, oltre alla "conferma di un legame forte" con i Fratelli del piccolo comune francese, monsignor Nosiglia, attualmente in Polonia per partecipare all’edizione 2019 dell'Incontro di Taizé, ha annunciato che in quel periodo verrà esposto il Sacro Lino. 

“Contemplando quel volto non siamo noi che lo guardiamo ma è lui che guarda noi e ci invita a considerare quanto ha sofferto per la nostra salvezza ma anche quanto tale sofferenza è preludio della pasqua di Risurrezione e dunque fonte di vita e di speranza per tutti (Papa Francesco)”

Il legame tra Torino e Taizé

Come sottolineato dallo stesso arcivescovo, Torino e la Comunità monastica ecumenica hanno un legame che dura da decenni. Numerosi i gruppi di giovani che si recano periodicamente dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta a Taizé per partecipare al “Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra”. Altrettanto  numerosi e significativi gli appuntamenti di preghiera di Taizé a Torino, promossi dalla Pastorale giovanile diocesana insieme al gruppo di “Torino incontra Taizé”. 

Le iniziative del prossimo Pellegrinaggio

Monsignor Nosiglia ha convocato una conferenza stampa per venerdì 3 gennaio 2020 alle ore 12 in Arcivescovado a Torino per presentare le iniziative connesse al 43° "Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra". La Chiesa di Torino si prepara ad accogliere migliaia di giovani, sia con l’ospitalità in case e comunità, sia con laboratori e workshop. Ovviamente, è previsto anche un tempo di contemplazione della Sindone riservato ai giovani partecipanti.

 © www.vaticannews.va, martedì 31 dicembre 2019

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