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Riflettere sull’etica non è fare una passeggiata

Riflettere sull’etica significa interrogare la propria coscienza. Non propriamente, dunque, fare una passeggiata, quanto un percorso faticoso e irto di ostacoli, che mette a nudo i comportamenti della propria vita, anche quando si parte, nella riflessione, genericamente da un’etica sociale.

Il più delle volte siamo convinti di fare bene il nostro lavoro. Molto bene. Questa impressione però ci porta all’autoreferenzialità e alla illusione di poter fare a meno di interrogare la coscienza. Siamo convinti di essere nel giusto solo perché rispettiamo le regole deontologiche, che però appaiono svuotate di senso senza la riflessione sull’etica.

In sostanza ci preoccupiamo della forma deontologica e non del contenuto etico. Sì, perché etica e deontologia, come contenuto e forma, possono viaggiare su strade parallele, pur avendo una comune origine, senza incontrarsi mai. Un non incontro favorito e rafforzato da un conformismo diffuso e socialmente condiviso.

Ma preoccuparsi di una forma priva di contenuto è negare l’esistenza e la ricerca della verità. Anche tener fede alla deontologia senza interrogarsi sull’etica è negare la ricerca della verità.

Il guaio è che la coscienza non è solo un fatto personale. Le conseguenze di chi  interroga se stesso o non lo fa si ripercuotono sulla società intera, a cominciare dall’esercizio del proprio ruolo sociale.

Riflettere sull’etica è dunque una responsabilità della persona, il primo valore etico cui affidare i nostri comportamenti.

Mi capita spesso di parlare delle criticità del sistema massmediale, ancor più negli ultimi tempi negli incontri di approfondimento professionale promossi dall’ordine dei giornalisti, ma raramente trovo la condivisione e il desiderio di andare oltre le semplici regole deontologiche.

Sarà questa la ragione per cui le regole deontologiche si sono moltiplicate infinitamente dal 1993 in poi e sono così poco rispettate?

Il sistema mass mediale non ha coscienza, è vero. Le persone, però, sì.

Enzo Quarto

Presidente UCSI Puglia

 

© La Gazzetta del Mezzogiorno, lunedì 15 dicembre 2014

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