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Udienza. Il Papa ai ragazzi: non sempre la sofferenza si può spiegare

«Il mondo si cambia con un cuore aperto». Le sofferenze dei bambini? «Ci sono domande senza risposta, ma dietro c'è sempre l'amore di Dio». Il dialogo di Francesco con i ragazzi del gruppo «Cavalieri»

"Il mondo si cambia con un cuore aperto all'altro". E' il messaggio che papa Francesco ha voluto lasciare ai ragazzi del gruppo Cavalieri ricevuti in udienza (TESTO INTEGRALE) nell'Aula Paolo VI. Usando l'esempio di un bambino con due caramelle, il Papa ha voluto spiegare questo suo concetto, rispondendo alla domanda su "come si cambia il mondo". "Una mano aperta che dona una delle due caramelle - ha detto il Papa mimando il gesto - è segno positivo, mentre una mano chiusa è segno di egoismo".

La sofferenza dei bambini, senza risposte

Decisamente più intensa la riflessione alla domanda sulla sofferenza dei bambini. "Difficile capire come Dio possa amare questi bambini, quando muoiono di fame in parte del mondo" si è chiesto Francesco. "E' una domanda a cui non è possibile rispondere con le parole per spiegare questo. Si può trovare una risposta, che non spiega il fatto, nell'amore di chi vi sta vicino. Nelle persone che vi accompagnano". "Anch'io mi pongo questa domanda, soprattutto quando mi capita di visitare un ospedale pediatrico. Esco con il cuore ferito. E Dio non mi risponde, ma guardo il Crocifisso. A Lui chiedo di avere qualche risposta. Ci sono nella vita domande e situazione che non si possono spiegare. Una di queste è la sofferenza. Ma dietro a tutto questo c'è l'amore di Dio, che troverete nelle persone che vi sostengono e vi accompagnano".

Il Papa ha quindi concluso l'incontro con la preghiera di consacrazione al Signore, rivolgendosi anche alla Madonna, la Mamma del cielo "che ci accompagna e ci sostiene".

Enrico Lenzi

© Avvenire, venerdì 2 giugno 2017

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