Arcivescovo

S.E. Francesco

Cacucci

IN AGENDA

Verso il Natale. Delbrêl, Dickens e la festa che non finisce

Santi, mistici, poeti ci accompagnano nel cammino verso il Santo Natale. A partire dallo sguardo al presepe, che spiega il Papa, "è come un Vangelo vivo"

Il Natale non può essere limitato a un solo giorno di festa, Il suo messaggio vale per sempre. Ma per capirlo, per viverlo, è necessario rinunciare a un po’ del nostro orgoglio, riconoscerci per quello che siamo: piccoli e bisognosi di aiuto. Nella Lettera apostolica “Admirabile signum” il Papa scrive: «Il dono della vita, già misterioso ogni volta per noi, ci affascina ancora di più vedendo che Colui che è nato da Maria è la fonte e il sostegno di ogni vita. In Gesù, il Padre ci ha dato un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione; un amico fedele che ci sta sempre vicino; ci ha dato il suo Figlio che ci perdona e ci risolleva dal peccato».

Il Natale dunque ci deve insegnare a cercare la volontà di Dio sempre, a consentirgli di starci accanto ogni giorno. La “venerabile” Madeleine Delbrêl (1904-1964) assistente sociale nelle banlieue parigine ma anche poetessa, osserva:

(...) «Gesù, dappertutto, non ha cessato d’essere inviato.
Noi non possiamo esimerci d’essere, in ogni istante, gl’inviati di Dio nel mondo.
Gesù in noi, non cessa di essere inviato,
durante questo giorno che inizia,
a tutta l’umanità, del nostro tempo, di ogni tempo,
della mia città e del mondo.
Attraverso i fratelli più vicini ch’egli ci farà servire, amare salvare,
le onde della sua carità giungeranno sino in capo al mondo,
andranno sino alla fine dei tempi.
Benedetto questo nuovo giorno che è Natale per la terra,
poiché in me Gesù vuole viverlo ancora» (...).


Parlando di letteratura uno degli autori natalizi per eccellenza è Charles Dickens (1812-1870) autore, tra l’altro di “A Christmas Carol” o “Canto di Natale”. Suo l’invito a non sminuire la magìa di questi giorni, a non rovinarla:

«Da sempre considero il Natale un momento meraviglioso. Un momento gentile, pieno di carità, godibile e adatto per il perdono. L’unico periodo durante tutto l’anno,dove uomini e donne riescono ad aprire liberamente e volenterosamente i loro cuori,che di solito tengono chiusi». E ancora: «Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherà di tenerlo con me tutto l’anno».

Riccardo Maccioni
 
© Avvenire, lunedì 23 dicembre 2019
Prossimi eventi