Anche i tre apostoli guardano, si emozionano, sono storditi, sentono l'urto della felicità e della bellezza sul monte, qualcosa che toglie il fiato: che bello con te, rabbi!
La tentazione? Una scelta tra due amori. La tentazione ti chiede di scegliere la bussola, la stella polare per il tuo cuore
Questo è il momento favorevole, è il momento giusto per dare lo sprint e prendere sul serio noi e Dio
Gesù vede, si ferma, si commuove e tocca. Gesù stende la mano e tocca l'intoccabile, contro ogni legge e ogni prudenza
Dio è innamorato di normalità. Cerca la nostra vita imperfetta per diventarvi lievito e sale e mano che solleva
Gesù è autorevole perché credibile, in lui messaggio e messaggero coincidono: dice ciò che è, ed è ciò che dice
Chi ha seguito il Nazareno, ha sperimentato che Dio riempie le reti, riempie la vita, moltiplica coraggio e fecondità
Rabbì, dove dimori? Venite e vedrete. Il maestro ci mostra che l'annuncio cristiano, prima che di parole, è fatto di sguardi, testimonianze, esperienze, incontri, vicinanza
La voce del Padre dice a Gesù nella potenza dello Spirito santo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato”. È la parola che rivela Gesù la sua identità più profonda, parola che Gesù dovrà interiorizzare nella sua vita umana per rispondere pienamente alla sua vocazione, alla sua missione, ma prima ancora alla sua verità. Ecco il Figlio amato di cui il Padre si compiace, perché è come il Servo nel quale egli ha posto il suo Spirito, il Servo eletto, scelto, eppure rifiutato…
Il Signore ci provoca ancora una volta a non metter alcuna barriera al suo modo di manifestarsi a tutto il mondo, a tutte le persone, di ogni razza, lingua, nazionalità, religione. Noi sappiamo che Dio si è rivelato pienamente ai cristiani in Gesù Cristo. Ma dobbiamo stare attenti a non cadere nella stessa trappola in cui sono caduti i contemporanei di Gesù, cosicché l'episodio raccontato oggi nel vangelo non avvenga di nuovo