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Il caso. L’Olanda scopre la «polvere per l’eutanasia»: bastano due grammi

E' una semplice cooperativa, conta 3.500 membri, e ha come scopo aiutare i suoi iscritti a morire quando lo desiderano. Con due grammi di polvere, un conservante "modificato" in sostanza letale

Preoccupazione e sgomento in Olanda per la notizia che una cooperativa, nata nel 2013 con lo scopo di aiutare i suoi membri a suicidarsi, ha trovato un conservante biologico lavorato chimicamente che nel giro di un’ora li spedisce direttamente nell’aldilà.

Il nome dell’associazione, con 3.500 iscritti, la maggior parte nella terza età, è «Laatste wil», («L’ultima volontà»). Sull’annuncio, pubblicato dal sito della cooperativa, la televisione nazionale Nos ha deciso di andare fino in fondo rivelando una verità ancora più inquietante di quanto si evinceva da recenti, imprecisi resoconti sulla stampa.

Nei Paesi Bassi il medico, un amico o un familiare che aiutano una persona a suicidarsi, sia procurando loro il farmaco adatto sia somministrandoglielo, sono punibili per legge. Da anni esistono però enti come l’Nvve (per la "libera eutanasia") che intervengono per suggerire all’aspirante suicida i mezzi meno invasivi e dolorosi per uccidersi. Un’attività svolta tramite consigli, pubblicazioni e colloqui personali. È un fatto che quando escono nuovi strumenti per darsi la morte i suicidi aumentano. Accade così anche per la sostanza della quale è stata rivelata l’esistenza, la cui vendita è lecita: il prodotto quindi può essere acquistato da chiunque. Di nuovo si è trovato un modo per aggirare la legge: lo Stato infatti non può proibire una sostanza legalmente approvata (anche se per altri scopi).

 

Consegna a domicilio

In un interessante reportage televisivo curato da Nos un membro della cooperativa si reca a casa di un’anziana signora, elegante, in salute fisicamente e mentalmente, per spiegarle i vantaggi del composto. Come un qualsiasi rappresentante di commercio, apre una valigetta e ne estrae un flaconcino contenente una polverina bianca. Precisa che sono 8 grammi, sufficienti per 4 persone: quindi solo per lei ne bastano 2. A questo punto tira fuori una medicina molto comune per il mal di testa, «da usare prima dell’atto suicidale, per contrastare l’unico effetto collaterale, che consiste nell’emicrania», chiarisce. La misteriosa polverina va sciolta nell’acqua e bevuta subito, proprio come un’aspirina. Il risultato di questa lugubre procedura non si fa attendere a lungo: «La pressione del sangue scende velocemente, nel giro di 20 minuti si entra in coma, mezz’ora dopo la vita termina».

 

"Uno vuole morire? noi lo aiutiamo"

La portavoce della cooperativa, Petra De Jong, ha sottolineato che «soltanto noi conosciamo il nome» del prodotto. Se qualcuno vuole usarla deve essere socio da almeno sei mesi e avere più di 18 anni, con un punto fermo: «Non è nostro compito di decidere della sua vita di chiunque – chiarisce la portavoce –. Noi gli indichiamo solo la strada migliore per uscirne, se lo vuole: il resto sta a lui». Alla domanda se hanno mai pensato che qualcuno potrebbe servirsene per compiere un omicidio o eliminare un parente anziano, o scomodo, oppure che la sostanza letale possa alimentare un tetro commercio su Internet, la donna si limita a replicare che questo tipo di misfatti, incontrollabili, sul Web avvengono già.

Quanto all’efficacia del preparato, è garantita da «ben 84 pubblicazioni che ne descrivono la composizione e gli effetti letali in caso di ingestione». L’unica difficoltà rilevata dai dispensatori della sostanza letale è che «si vende a chili, quindi suggeriamo ai nostri soci di comprarlo insieme e poi di dividerselo». Iscriversi alla cooperativa costa 7 euro e 50 centesimi: il prezzo di una vita umana.

Maria Cristina Giongo

© Avvenire, lunedì 9 ottobre 2017

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