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Il Papa riflette sulla Passione. Il 10 marzo il secondo volume

«Il Signore è veramente risorto. Egli è il Vivente». Può essere considerata la frase-manifesto che Benedetto XVI ha inserito nell'atteso secondo volume del suo "Gesù di Nazaret", in uscita il prossimo 10 marzo - giovedì che segue il Mercoledì delle Ceneri, giornata di inizio della Quaresima - in cui Papa Ratzinger riflette sugli eventi della Passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo.

«Solo in questo secondo volume incontriamo i detti e gli eventi decisivi della vita di Gesù. Spero mi sia stata concessa un'introspezione nella figura di Nostro Signore, che possa essere d'aiuto a tutti i lettori che cercano di incontrare Gesù e di credere in Lui», scrive lo stesso Pontefice nella presentazione del libro.

Il volume, che esce quattro anni dopo la prima parte del "Gesù di Nazaret" (16 aprile 2007, 80° compleanno del Papa), ha come sottotitolo "Dall'ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione". In Italia sarà edito dalla Lev (Libreria Editrice Vaticana) che ha mandato in stampa 300 mila copie della prima tiratura e distribuito da Rizzoli. Alla presentazione alla stampa prenderanno parte il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, e lo scrittore Claudio Magris.

In contemporanea uscirà in numerose edizioni, in Germania per i tipi della Herder, negli Stati Uniti per la Ignatius Press, e in oltre venti altri Paesi. Mentre nel primo libro Benedetto XVI presentava Cristo come «una figura storicamente sensata e convincente» e, trattando della prima parte della vita di Cristo, spiegava che il Gesù dei Vangeli è il vero Gesù, quello storico, in questa sua ulteriore «ricerca dinanzi al volto del Signore», il Papa-teologo esplora questioni che rappresentano il cuore del cristianesimo: perchè Gesù muore? Perché fu rifiutato dai capi religiosi del suo tempo? Chi fu responsabile della sua morte? Come guardò alla sua passione e morte? Che cos'è la Risurrezione? Cosa significa essa per i cristiani?

Il Pontefice sottolinea il fatto che Gesù è «il figlio di Dio», non il protagonista di un mito, o un semplice rivoluzionario e profeta. Egli ritiene che se gli studi storici non hanno provato la sua divinità, certamente non hanno neanche dimostrato il contrario. Ratzinger pone il lettore faccia a faccia con un Gesù storico, vero uomo, che insegna e agisce in forme che mostrano e proclamano la sua divina autorità.

Nella trattazione mette tutta la sua cultura, lo slancio del ricercatore, ma anche la partecipazione umana del pastore di anime. Resta ferma l'avvertenza già data per il primo volume sul fatto che questi testi non vanno intesi come atti di magistero. «Ognuno è libero di contraddirmi», aveva già detto quattro anni fa.

E mentre si parla già di un Ratzinger al lavoro su un terzo volume, dedicato ai Vangeli dell'infanzia, sull'annunciazione e la nascita di Cristo, la presentazione del libro ora in uscita avverrà nella Sala stampa vaticana il prossimo 10 marzo. Data non casuale: proprio il giorno prima, Mercoledì delle Ceneri, Benedetto XVI con la tradizionale processione all'Aventino avrà dato inizio ai riti della Quaresima, il periodo liturgico che per i credenti conduce verso gli eventi della Passione, morte e resurrezione di Gesù.

© Avvenire, 17 febbraio 2011

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