Bisogna rompere il piccolo perimetro e far entrare volti e nomi nel cerchio del proprio sangue, generare diversamente vita e futuro; staccarsi, perdere, spezzare l'eterna ripetizione di ciò che è già stato
Per Dio, io valgo. Valgo di più di molti passeri, di più di tutti i fiori del campo, di questa e di tutte le primavere che verranno; valgo per lui di più di quanto osavo sperare
Dio non aspetta di essere riamato, intanto ama; non attende di essere ricambiato, intanto dona. Gesù è il racconto di questo Dio inedito
Il dono di Dio è Dio che si dona: si dona e si perde dentro le sue creature come lievito dentro il pane, come pane dentro il corpo
La festa della Trinità è l'annuncio che Dio non è in se stesso solitudine, ma comunione, legame, abbraccio
In quella stanza chiusa e dall'aria stagnante, entra il grande, ampio e profondo ossigeno del cielo
«Fate discepoli tutti i popoli»: Gesù non dà l'ordine di indottrinare il mondo. Il termine “discepolo” nella sua etimologia significa colui che impara, “l'imparante”
Gesù non detta regole, si fa mendicante d'amore rispettoso e paziente. Entra silenzioso e a piedi nudi nel tessuto più intimo della vita
La strada verso Dio, verso il cuore caldo della vita, è la vita di Cristo. Guardi Gesù, come vive, come si commuove e tocca, come va incontro, come muore, e capisci Dio e la vita
Gesù le chiama ciascuna per nome. Per noi il gregge è anonimato, fine dell'identità, omologazione. Per Gesù, no: mi da tempo, dice il mio nome, gli sto a cuore, non mi confonde con nessun'altro