Vi fu detto, ma io vi dico. La dirompente novità portata da Gesù non è rifare un codice, ma il coraggio del cuore, il coraggio del sogno di Dio
La povertà del sale e della luce è perdersi dentro le cose, senza fare rumore né violenza, e risorgere con loro
Gesù pronuncia per ben nove volte un termine tipico della cultura biblica, quel “beati” che ritorna più di 110 volte nella Sacra Scrittura
«Convertitevi perché il regno dei cieli è vicino». Sono le parole sorgive, il messaggio generativo del vangelo
Servo-agnello, che toglie il peccato del mondo. Al singolare. Non i peccati, ma piuttosto la loro matrice e radice, la linfa vitale, il grembo che partorisce azioni che sono il contrario della vita
Anche noi ci chiamiamo figli di Dio e lo siamo realmente! Con il santo battesimo siamo stati innestati in Cristo, e lui vive in noi
Il dono più prezioso che i Magi portano non è l'oro, è il loro stesso viaggio. Il dono impagabile sono i mesi trascorsi in ricerca, andare e ancora andare dietro ad un desiderio più forte di deserti e fatiche. Dio desidera che abbiamo desiderio di Lui
Il verbo si è fatto carne. Non solo si è fatto uomo, e ci sarebbe bastato; ancor di più, si è fatto carne, creta, fragilità, bambino impotente, affamato di latte e di carezze
Impariamo da Maria, che "custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore", da lei, che salvaguarda come in uno scrigno emozioni e domande, angeli e stalla, un bambino "caduto da una stella fra le sue braccia e che cerca l'infinito perduto e lo trova nel suo petto"
Se abbiamo celebrato il Natale, dobbiamo adesso seguirli, non dobbiamo perdere Gesù. Perché il Natale non sia solo poesia, ma concretezza di vita, dobbiamo subito, oggi, rimetterci in cammino