Arcivescovo

S.E. Francesco

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Editoriali

III Domenica di Pasqua anno C. “Pietro, seguimi!”

La “seconda conclusione” del vangelo secondo Giovanni è straordinaria perché non è tentata di raccontare fatti straordinari o sovrumani riguardanti Gesù risorto, ma vuole dirci solo la sua presenza discreta, elusiva, fedele e paziente in mezzo alla sua comunità. In essa emergono le due figure di Pietro e del discepolo amato. A Pietro spetta seguire Gesù, non mettere la mano sul discepolo amato dal Signore, che resta misteriosamente presente nella chiesa. Chi è visionario e vede con gli occhi di Cristo riconoscerà il Signore, mentre Pietro resta uno che non ha saputo riconoscere il Risorto se non su indicazione del discepolo amato, che rimane

Domenica di Pasqua anno C. “Non è qui, è risorto!”

“Perché cercate tra i morti colui che è il Vivente? Non è qui, è risorto!”. Il Signore Gesù non va cercato tra i morti perché lui è il Vivente che va cercato presso il Dio vivente, suo Padre! Ecco l’annuncio pasquale per eccellenza, la confessione della fede cristiana: Gesù è stato risuscitato da morte dal Padre nella potenza dello Spirito santo e ora vive per sempre

Veglia nella Notte di Pasqua

«Cristo è risorto! È veramente risorto!»: questo è il nostro grido, la nostra fede, la nostra speranza e lo scaturire della nostra carità.

Sabato Santo. La discesa agli inferi del Signore

Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: « Sia con tutti il mio Signore ». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: « E con il tuo spirito ». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: "Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.

Venerdì Santo. Passione del Signore

Non ci sono parole. Quali parole potremmo inventare noi, miseri mortali, quando la Parola fatta carne si tramuta in "forte grido" e poi si spegne nel silenzio buio e gelido della morte? Non ci resta allora che "tacere e adorare"; non ci resta che "adorare e aderire".

Giovedì Santo. Messa in "Coena Domini"

Il cristiano, ciascuno di noi, per entrare in relazione con Gesù dovrà lasciarsi lavare i piedi; dovrà accettare di vedere andare in frantumi l’immagine religiosa, teologica che ha di Dio, che ha del suo Inviato

Messa Crismale. L’Amore che si fa Comunione di Vita

Oggi, Giovedì Santo, in mattinata, in tutte le cattedrali della Chiesa nel mondo, ogni vescovo raduna, in modo particolare, tutti i sacerdoti della sua Diocesi, per quella suggestiva celebrazione definita 'Messa del Crisma', ossia la benedizione degli Oli sacri: dei catecumeni, degli infermi e del Sacro crisma.

Domenica delle Palme e della Passione del Signore anno C. Tentazione e perdono

Per Luca la passione è l’ora dell’estrema tentazione satanica che assale Gesù, assale i discepoli e quindi anche la chiesa. Gesù sa vincerla con la preghiera, mentre lo stesso non può dirsi di Pietro e degli altri Undici, della chiesa… In questo vangelo vi è un accento particolare posto sul perdono che Gesù sa dare anche in quest’ora, l’ora dei suoi nemici, l’ora che egli stesso definisce come quella delle tenebre. Guardando a Gesù crocifisso, l’unica autentica contemplazione cristiana, si può passare dalla contemplazione al pentimento e alla conversione, che è sempre un ritorno sulle sue tracce

V Domenica di Quaresima anno C. Nessuna condanna, solo misericordia

Chiamato a scegliere tra il castigo per l’infrazione della Legge e la misericordia, Gesù sceglie la misericordia senza contraddire la Legge. Quest’ultima è essenziale quale rivelazione della vocazione umana che Dio ci rivolge; ma una volta che il peccato ha infranto la Legge, a Dio resta solo la misericordia, ci insegna Gesù. Nessuna condanna, solo misericordia!

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