Arcivescovo

S.E. Giuseppe

Satriano

IN AGENDA

Messaggio dell'Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano alla liturgia delle esequie di Don Pasquale Muschitiello

Carissime sorelle e carissimi fratelli,

avrei dovuto essere con voi per questo triste momento, ma il Covid mi tiene prigioniero in ospedale impedendomi di condividere insieme a voi questo ultimo saluto al nostro amato don Pasquale. Ieri ho sentito telefonicamente l’Arcivescovo Francesco per comunicargli la triste notizia e mi ha pregato di farmi interprete presso di voi dei suoi sentimenti, ricchi di affetto e di vicinanza per la famiglia e per tutta la Comunità parrocchiale.
Non ho potuto conoscere personalmente il vostro parroco, ma attraverso la voce di presbiteri e di diversi laici mi sono giunte quelle definizioni essenziali e pregne di vita che mi hanno offerto un quadro di riferimento luminoso che oggi mi fa dire: “Signore ti ringraziamo perché sul nostro cammino hai posto un grande uomo, un credente autentico, un sacerdote saggio e illuminato, dal cuore accogliente e buono, che ha saputo rivelarci il volto della tua misericordia”.
Miei cari, pur non avendolo incontrato, ma solo interloquito a telefono durante la sua degenza, ho potuto cogliere lo spessore di un ministro di Dio che, radicato nell’oltre, sapeva aprirsi nella fiducia dell’ascolto e dell’accoglienza verso ciascuno.
Sono questi gli uomini che fanno grande la Chiesa, perché umili e totalmente affidati alla volontà di Dio. Sono questi gli uomini che aprono cammini di salvezza per il popolo di Dio. Don Pasquale aveva sposato la sua Comunità, identificandosi con Essa. Con il suo garbo, il suo sorriso accogliente, il suo tratto delicato e gentile sapeva accarezzare, con il semplice sguardo, il volto di quanti incontrava. Era davvero l’espressione tangibile di un padre che sapeva far fiorire e rifiorire la vita, lì dove appariva apparentemente spenta. La sua predilezione per il confessionale lo ha reso punto di riferimento per molti che, attraverso la sua parola discreta e cordiale, potevano sperimentare il tocco edificante della misericordia di Dio.
Oggi ho celebrato l’Eucaristia per Lui e per tutto il nostro presbiterio, a cui il 25 gennaio scorso ho legato la mia vita. Mi stringo col cuore a tutti e a ciascuno di voi, il Signore accolga la nostra preghiera di suffragio per don Pasquale e faccia risuonare nel suo cuore le parole dell’evangelista Matteo: “Vieni, benedetto dal Padre mio, ricevi in eredità il regno preparato per te fin dalla fondazione del mondo”. Così sia.

Giuseppe Satriano, Arcivescovo