Arcivescovo

S.E. Giuseppe

Satriano

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Messaggio per la Pentecoste di S.E. Mons. Giuseppe Satriano

Al Popolo di Dio

che è nella Chiesa di Bari-Bitonto,

ai laici, alla vita consacrata e ai sacerdoti tutti.

 

Carissime e carissimi,

     la Solennità di Pentecoste chiude il tempo pasquale e ci rilancia nel quotidiano, certi della presenza dello Spirito che accompagna il nostro cammino nella storia, incontro a Cristo Signore.

     Parlare della Pentecoste è fare memoria di un‘alleanza con Dio Padre non più scritta su tavole di pietra ma impressa nel cuore, attraverso la morte e la resurrezione del Figlio, Cristo Gesù, sigillo di vita nuova. Quanti si lasciano espropriare delle proprie certezze per offrire il protagonismo della vita a questo amore totale sono figli della luce: uomini e donne destabilizzati e destabilizzanti, non incapaci di equilibrio e prudenza, ma consegnati, in una conversione permanente, alle logiche eversive dello Spirito. Come alito di vita, lo Spirito del Risorto apre mente e cuore alla sorpresa, alla novità e a logiche di amore che strappano l’esistenza al facile annidarsi, per proiettarla nell’orizzonte di Dio, dove tutto si colora di precarietà e profuma di futuro.

     Stiamo vivendo il primo anno di un Cammino sinodale, ispirato dal prossimo Sinodo della Chiesa Universale. Ho la percezione che per molti è stato un tempo di grazia che ha trovato grande accoglienza nel tessuto ecclesiale e non solo. Da quanto emerso lo Spirito ci ha aperto squarci di luce sul cammino da vivere, ponendo in evidenza una sete di relazione e un maggiore stile di partecipazione e corresponsabilità.

     In questi giorni vengono inviate lettere di rimando su ciò che il confronto sinodale ha fatto emergere, insieme alla sintesi delle diverse consultazioni. Parrocchie, gruppi e associazioni, scuole e quanti hanno preso parte ai vari appuntamenti sinodali potranno prendere coscienza di quanto emerso nella narrazione e nel confronto. Nei prossimi mesi proveremo a dare forma agli spunti offerti e ci predisporremo al secondo anno che ci attende. A tutti è chiesto un cambiamento che parta dal cuore e informi la vita, le scelte.

     Carissimi la Pentecoste sia giorno di grazia per la nostra Chiesa. Non ci sia rassegnazione e ricerca di tranquillità a buon mercato ma, docili all’azione dello Spirito, rimettiamoci in cammino accettando la sfida di una vita cristiana esente da sconti e capace di affrontare i sentieri impervi della fraternità e della pluralità, del cambiamento e della fiducia reciproca. A tutti auguro che lo Spirito Santo doni la forza di rotolare via quei macigni che ci tengono prigionieri di sepolcri vuoti per tornare ad abitare il mondo con Cristo e i fratelli. Per ciascuno il ricordo nella preghiera al Signore mentre chiedo di sostenermi con la vostra.

            Con affetto grande vi benedico. Buona Pentecoste e buona vita a tutti.

 

                                     

                                                                                                                                              ✠ don Giuseppe, Vescovo

 

Bari, 4 giugno 2022