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S.E. Francesco

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Editoriali

III Domenica del Tempo Ordinario anno B. L’ora della vocazione

C’è una voce che vien da un aldilà di noi stessi, eppure attraverso noi stessi: la voce del Signore Gesù! È così che inizia un rapporto tra ciascuno di noi e lui, sì, lui, il Signore, presenza invisibile ma viva, presenza che non parla in modo sonoro ma attrae a sé

Battesimo del Signore anno B. “Tu sei il Figlio mio, l’amato”

La voce del Padre dice a Gesù nella potenza dello Spirito santo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato”. È la parola che rivela Gesù la sua identità più profonda, parola che Gesù dovrà interiorizzare nella sua vita umana per rispondere pienamente alla sua vocazione, alla sua missione, ma prima ancora alla sua verità. Ecco il Figlio amato di cui il Padre si compiace, perché è come il Servo nel quale egli ha posto il suo Spirito, il Servo eletto, scelto, eppure rifiutato…

Epifania del Signore anno B. Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te

Il Signore ci provoca ancora una volta a non metter alcuna barriera al suo modo di manifestarsi a tutto il mondo, a tutte le persone, di ogni razza, lingua, nazionalità, religione. Noi sappiamo che Dio si è rivelato pienamente ai cristiani in Gesù Cristo. Ma dobbiamo stare attenti a non cadere nella stessa trappola in cui sono caduti i contemporanei di Gesù, cosicché l'episodio raccontato oggi nel vangelo non avvenga di nuovo

Maria Santissima Madre di Dio Anno B

"Salve, Madre santa": così inizia la Chiesa questo nuovo anno civile, salutando la Madre, vedendo dunque in Maria la porta - davvero santa, santissima - attraverso la quale passare per muovere con sicurezza i primi passi in questa terra vergine che è l'anno che inizia

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe Anno B. Il bambino cresceva e si fortificava…

Per incontrare in verità il Signore Gesù e riconoscere la sua qualità di Salvatore di tutta l’umanità, sono necessarie la povertà di spirito e l’attesa perseverante testimoniate dagli anziani Simeone e Anna, nonché l’obbedienza alla volontà di Dio vissuta dai suoi genitori. È richiesta la disponibilità a offrire i propri corpi, cioè tutta la propria vita, in sacrificio vivente, santo e gradito a Dio: questo è il modo più efficace per esprimere il nostro desiderio dell’incontro già oggi e poi definitivo, dopo la morte, con il Signore delle nostre vite

IV Domenica di Avvento anno B. Gesù, l’uomo che solo Dio poteva darci

L’attesa del Messia nutrita da generazioni e generazioni di credenti giunge al suo termine. Quale paradosso: una dichiarazione solenne, un grande annuncio fatto a una giovane e umile ragazza di uno sconosciuto villaggio della Galilea! Gesù sarà il nome del nascituro: Jehoshu’a, “il Signore salva”. A Maria spetterà imporgli questo nome: non saranno però né lei né Giuseppe a sceglierlo, ma il Nome gli è dato da Dio stesso tramite l’angelo, perché esso è vocazione, è missione, racchiude l’identità di Gesù, Figlio dell’Altissimo, Figlio di Dio, un uomo che solo Dio poteva darci

III Domenica di Avvento anno B. Giovanni, uomo mandato da Dio

Giovanni il Battista non vuole essere identificato con nessuna delle figure messianiche e profetiche attese per la fine dei tempi. Egli è un uomo decentrato, perché sa che al centro c’è il Cristo. Evita persino di dire: “Sono”, ma continua a ripetere: “Non sono”. In questo atteggiamento c’è la vera grandezza di Giovanni, che indica, rivela, invita, ma mai chiede di guardare alla sua persona. Come dirà in riferimento a Gesù, lo Sposo: “Lui deve crescere; io, invece, diminuire”

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