La festa della Trinità è l'annuncio che Dio non è in se stesso solitudine, ma comunione, legame, abbraccio
In quella stanza chiusa e dall'aria stagnante, entra il grande, ampio e profondo ossigeno del cielo
«Fate discepoli tutti i popoli»: Gesù non dà l'ordine di indottrinare il mondo. Il termine “discepolo” nella sua etimologia significa colui che impara, “l'imparante”
Gesù non detta regole, si fa mendicante d'amore rispettoso e paziente. Entra silenzioso e a piedi nudi nel tessuto più intimo della vita
La strada verso Dio, verso il cuore caldo della vita, è la vita di Cristo. Guardi Gesù, come vive, come si commuove e tocca, come va incontro, come muore, e capisci Dio e la vita
Gesù le chiama ciascuna per nome. Per noi il gregge è anonimato, fine dell'identità, omologazione. Per Gesù, no: mi da tempo, dice il mio nome, gli sto a cuore, non mi confonde con nessun'altro
I due scoprono l'immensa verità: vedono un Dio che, così nascosto da sembrare assente, tesse il filo d'oro nella tela del mondo a partire dal punto più oscuro, la croce
C'è, esiste, vive, ma non qui. Va cercato fuori, altrove, diversamente, è in giro per le strade, è il vivente, un Dio da cogliere nella vita
In questa notte le nostre tenebre vengono dissipate dal racconto che celebra la storia della salvezza e che ci ricorda come Dio, fin dalla creazione del mondo e sempre fedele alle sue promesse, non dimentica il suo popolo