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La Carta di Firenze

La Carta di Firenze è stata firmata a Palazzo Vecchio, al termine dell’Assemblea congiunta di Vescovi delegati e Sindaci delle città del Mediterraneo

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. I giovani dell’Opera Segno: “Grandi cambiamenti si ottengono con piccoli progressi”

Cresce l’attesa per l'inizio della conferenza “Mediterraneo frontiera di pace”, che parte oggi a Firenze e che si chiuderà con la visita di Papa Francesco nella giornata conclusiva. L’evento sarà l’occasione anche per riparlare dell’Opera Segno, frutto concreto della prima conferenza di Bari 2020. Un progetto affidato a Caritas Italiana e a Rondine Cittadella della Pace, dove i giovani protagonisti sono stati formati. Il Sir ha parlato con alcuni di loro in vista di Firenze

Il Papa a Firenze: il programma della giornata

Sono stati resi noti i dettagli della visita di Francesco in occasione dell’incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo. L’arrivo nel capoluogo toscano è previsto nella mattinata di domenica. Al termine della Messa, intorno all’ora di pranzo, il rientro in Vaticano

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Mons. Hocevar (Serbia): “La sofferenza delle guerre si deve curare con il dialogo”

"Collaborando e dialogando possiamo costruire l’Europa e fare del Mediterraneo un bene comune”. È con questa convinzione che mons. Stanislav Hocevar, arcivescovo e metropolita di Belgrado, parteciperà all’Incontro dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo in programma a Firenze. A pochi giorni dall'apertura, il 23 febbraio, il Sir ha raccolto la sua testimonianza. L'esperienza della guerra balcanica per rilanciare la convivenza

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Mons. Vesco (Algeri): “Non c’è altra scelta alla fraternità”

“La testimonianza dei martiri in Algeria è che la vita è più forte della morte e che la fraternità vincerà. Non c’è altra scelta. Non c’è altra opzione. Come dice papa Francesco la fraternità è la nuova frontiera dell’umanità. Scoprirsi fratelli e rispettarsi nelle nostre differenze. L’alternativa alla fraternità è la distruzione”. Parla il nuovo arcivescovo di Algeri, Jean-Paul Vesco, alla vigilia dell’Incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo a Firenze. Che in questa intervista al Sir, confida: “Vorremmo poter essere riconosciuti come essere umani, fratelli e sorelle di questo popolo, cittadini di questo Paese"

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Pizzaballa (patriarca): “Alleanza con autorità civili per azioni comuni sul terreno della cittadinanza”

Dopo Bari (2020) i vescovi delle Chiese che si affacciano sul Mediterraneo si ritrovano a Firenze. Sessanta delegati provenienti da 20 Paesi bagnati dal Mare Nostrum parleranno della vita delle comunità cristiane all’interno delle città con un occhio attento al tema della cittadinanza, parola chiave di questa seconda edizione di “Mediterraneo frontiera di pace”. Tra i partecipanti anche il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, sotto la cui giurisdizione pastorale ricadono Israele, Palestina, Giordania e Cipro. Il Sir ha raccolto la sua testimonianza

Incontro del Mediterraneo: una Carta di intenti da donare al Papa

E' stato presentato questa mattina a Roma l’Incontro dei vescovi e sindaci del Mediterraneo che si terrà a Firenze dal 23 al 27 febbraio. All’apertura dei lavori ci sarà anche il premier italiano Draghi e alla celebrazione della Messa conclusiva, presieduta dal Papa, prederà parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sarà per lui la prima visita ufficiale del suo secondo mandato

Un incontro di pace nel segno di La Pira

Si terrà a Firenze, dal 24 al 27 febbraio 2022, il convegno della Conferenza episcopale italiana dal tema: “Mediterraneo frontiera di pace”. L’evento segue quello che si è già tenuto a Bari nel febbraio del 2020. La scelta di Firenze, come sede del suddetto convegno, non è casuale, ma densa di significato; quest’ultima, infatti, ha sempre svolto un ruolo importante per quanto riguarda il tema della pace, del mediterraneo e dell’ecumenismo. Nel suo comunicato, inoltre, la Conferenza episcopale italiana ci ha ricordato che Firenze è la città di Giorgio La Pira, evidenziando in tal modo l’ispirazione del convegno al pensiero e alla testimonianza di colui che, a cavallo degli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso, è stato il sindaco di questa città

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Card. López Romero (Marocco): “È Cristo stesso che nei migranti grida: sto alla porta e busso”

Intervista al card. Cristóbal López Romero, arcivescovo salesiano di Rabat (Marocco): “Il titolo dell’incontro - dice - non mi convince del tutto. Preferirei: Mediterraneo, pace senza frontiere. Se l’Europa ha saputo - nonostante le sue numerose differenze nazionali, storiche, culturali e religiose - unirsi e praticamente cancellare i confini tra i 27 Paesi membri dell’Unione, perché non sognare un Mediterraneo in pace e senza frontiere, unito nella diversità?”

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Mons. Raspanti: “Sviluppare la coscienza di un’appartenenza comune”

Una Carta di intenti comune tra vescovi e sindaci che si affacciano sul Mare Nostrum e l'istituzione di un Consiglio dei giovani del Mediterraneo. Sono alcuni possibili obiettivi concreti dell'incontro organizzato dalla Cei a Firenze (23-27 febbraio) a due anni dall'appuntamento analogo di Bari, che si concluderà con la presenza del Papa. Ad annunciarlo al Sir mons. Antonino Raspanti, vicepresidente della Cei

Mediterraneo ancora al centro del mondo. Una storia da cambiare

Queste parole portano alla luce alcune grandi questioni. In particolar modo, la centralità del Mediterraneo nel mondo contemporaneo. Forse mai come oggi, infatti, il Mediterraneo non è più soltanto un bacino marittimo che bagna tre continenti spesso in conflitto tra loro, ma un angolo visuale fondamentale da cui guardare il mondo intero

Ad un anno dall’Incontro di Bari, l’impegno continua

«Ricostruire i legami che sono stati interrotti, rialzare le città distrutte dalla violenza, far fiorire un giardino laddove oggi ci sono terreni riarsi, infondere speranza a chi l’ha perduta ed esortare chi è chiuso in sé stesso a non temere il fratello. E guardare questo, che è già diventato cimitero, come un luogo di futura risurrezione di tutta l’area»

Il Mediterraneo generi un nuovo Rinascimento umano e spirituale

Ecumenismo, dialogo interreligioso, sviluppo equo e diffuso: il capoluogo fa memoria del grande incontro del febbraio 2020, con esponenti religiosi dei Paesi che s'affacciano sul mare, coronato dalla presenza di papa Francesco. Due appuntamenti: uno più culturale e artistico (sabato 20 febbraio) e uno più religioso (il 23 febbraio) per far sì che l'eredità di quell'evento dia frutto

Un anno fa il Papa a Bari con i vescovi del Mediterraneo. Cacucci: coltivare l'unità

Il vescovo emerito della città che ospitò i presuli dei Paesi rivieraschi ricorda quell'incontro in cui si poneva un tassello verso l'enciclica Fratelli tutti. "Dobbiamo alimentare la conoscenza reciproca, coniugare accoglienza e promozione dei popoli, non abbandonare le Chiese con pochi sacerdoti". E sul viaggio del Papa in Iraq: è una visita necessaria

Il lascito di Bari, «capitale dell'unità». Il metodo necessario

Ci sono città che hanno nei propri cromosomi la vocazione a essere simbolo di convivenza pacifica tra i popoli. Città «capitale di pace» è ad esempio la Assisi di san Francesco. E, da domenica, città «capitale dell’unità», come l’ha definita il Papa, è definitivamente diventata la Bari di san Nicola

Papa Francesco: Bari, capitale dell’unità

“Capitale dell’unità”. Così Papa Francesco ha definito la città di Bari, a conclusione dell’evento “Mediterraneo, frontiera di pace” che ha riunito nel capoluogo pugliese 58 vescovi cattolici di 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum

Cacucci: a Bari un evento senza precedenti

Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari- Bitonto, traccia un bilancio di Mediterraneo, frontiera di pace, l’evento di riflessione e spiritualità tenutosi nel capoluogo pugliese dal 19 al 23 febbraio e conclusosi ieri con la visita di Papa Francesco, usando un’espressione mutuata dal discorso che il Santo Padre ha rivolto nella Basilica di San Nicola ai 58 vescovi e patriarchi di venti Paesi bagnati dalla acque del Mare Nostrum: “E’ stato un avvenimento unico

Papa Francesco a Bari: “La guerra è follia”

La guerra è "follia". Dalla basilica di San Nicola, concludendo l'incontro "Mediterraneo, frontiera di pace", promosso dalla Cei a Bari, il Papa esorta i vescovi ad essere "artigiani di pace", in un Mare Nostrum caratterizzato da conflitti e contrapposizioni. No a estremismi e fondamentalismi, sì all'accoglienza - anche in campo teologico - che evita di innalzare muri. Come quelli dei discorsi di alcuni leader populisti, che riecheggiano quelli degli Anni Trenta. "L'unico estremismo cristiano è quello dell'amore", il messaggio della messa in Corso Vittorio, davanti a 40mila persone. All'Angelus nuovo appello per la Siria

Diario di un curato di mare. Bari, il sole, il Papa. Da porto a porta

Sono tutti con il naso all’insù a scrutare il cielo. Qualcuno ha visto spuntare l’alba e non ha avuto difficoltà a gridare: “sarà una bella giornata”, una di quella dove il sole la fa da padrone e dove tutto s’illumina.Il fermento delle parrocchie, il ritrovarsi dei giovani e dei più forti dietro le porte delle chiese per procedere insieme verso corso Vittorio Emanuele per accaparrarsi il posto più vicino al palco dove Papa Francesco celebrerà l’Eucarestia, è indescrivibile. In fondo in fondo (per dirla alla barese sotto sotto), tutti sperano di poterlo salutare e dire “C’ero anch’io”

Bari, Bassetti: per il Mediterraneo un’esperienza di comunione

Visita del Papa a Bari: il discorso di Francesco nella Basilica di San Nicola è stato preceduto dall'introduzione del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e dagli interventi del cardinale Vinko Puljic, arcivescovo di Vrhbosna, e di monsignor Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico “sede vacante” del Patriarcato Latino di Gerusalemme

#Bari2020. L’opera segno: un progetto con Rondine

L’incontro di riflessione e spiritualità non si chiuderà a Bari il 23 febbraio, ma è destinato ad essere solo l’inizio di un cammino. Perché ciò sia visibilmente sperimentabile, la CEI, attraverso Caritas Italiana, ha voluto lasciare un’”opera segno”: un progetto che si realizzerà con il supporto operativo dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace.

Bari, Chiesa turca esempio di speranza

Colloquio con il vicario apostolico di Istanbul che partecipa ai lavori dell’incontro sinodale "Mediterraneo, frontiera di pace": come minoranza viviamo in una situazione difficile ma i limiti sono fatti per essere superati. L’impegno solidale con i migranti ed i più poveri

Incontro Cei Mediterraneo. Padre Di Pinto: “Imparare a conoscere la geografia umana delle persone”

Da Baghdad a Bari. La parrocchia di Sant'Antonio da Padova si prepara ad accogliere il card. Sako. Il parroco, padre Vito Di Pinto, parla dell'impegno dei francescano per i poveri. Destinatari: migranti, senza tetto, ma anche mamme con bambini piccoli e famiglie in difficoltà. L'auspicio per un Mediterraneo senza frontiere: imparare a conoscere la "geografia umana" delle persone, per guardarsi negli occhi e costruire insieme un futuro di pace

Incontro Cei Mediterraneo. Nel quartiere Libertà di Bari dove la speranza ha il volto dei giovani

Viaggio nel quartiere Libertà di Bari dove sorge l’opera salesiana “Redentore”: 20mila metri quadrati di campi sportivi, oratori, centri diurni, scuole professionali. Ma anche percorsi alla legalità e alla giustizia contro ogni forma di criminalità, soprattutto mafiosa. Cuore pulsante di questa attività è la Parrocchia del Redentore che accoglierà il cardinale Cristóbal López Romero, uno dei delegati all’Incontro sul Mediterraneo. Don Francesco Preite, “c'è sempre una speranza nei giovani altrimenti non avrebbe senso tutto quello che facciamo qui”