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Incontro Cei su Mediterraneo. Card. Angelo Bagnasco (Ccee): “Europa non diventi insensibile e non si volti dall’altra parte”

Card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee): “Si può diventare insensibili alla sofferenza altrui, si può banalizzare il male, voltarsi dall’altra parte nel vedere centinaia di profughi nei viaggi della disperazione, nella speranza di un futuro onesto e migliore, di una terra di pace e di convivenza serena e operosa. Il Vangelo è chiaro e non può essere cambiato secondo le mode o le convenienze: chi specula, per qualunque motivo, sulla miseria e la paura altrui perde la propria umanità. L’Europa deve individuare una vera politica per il fenomeno migratorio, senza ipocrisie e interessi nascosti: ogni uomo ha dignità in sé, non può essere considerato perché ‘conveniente’ per qualcosa”

Incontro Cei sul Mediterraneo. Card. Sandri (Chiese orientali): “Lavorare per la grande primavera del Mediterraneo”

L'incontro di Bari vuole essere "una presa di coscienza della crisi che interessa questa area e della risposta che come comunità cristiane e Chiese siamo chiamati a dare nel rispetto delle regole": alla vigilia di “Mediterraneo, frontiera di pace” a parlare è il card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, che auspica una "grande primavera del Mediterraneo". A dare la direzione è il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” di Abu Dhabi

Da Bari un messaggio per il mondo

La “nota caratterizzante” dell’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace” sarà “quella dell’ascolto”. Lo ha sottolineato mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, a Bari

Incontro Cei sul Mediterraneo. Mons. Bizzeti (Turchia): “Non resti un evento isolato. Che sia prima pietra di un ponte che riavvicini le due sponde”

“La Turchia ospita cristiani di diverse denominazioni, quindi porteremo a Bari la ricchezza di un cristianesimo plurale che può essere considerato un esempio di come si può costruire l’unità nella diversità grazie a rapporti sereni e vincoli di solidarietà”. Così mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia, racconta al Sir il significato e il senso della presenza della Chiesa cattolica in Turchia all'incontro su “Mediterraneo, frontiera di pace” (Bari, 19-23 febbraio), promosso dalla Cei

Russo: le Chiese del Mediterraneo in dialogo a Bari con Francesco

Aprirsi all’umanità, favorire il dialogo e il confronto e consegnare un futuro migliore ai giovani. Saranno questi i temi cardine dell’incontro "Mediterraneo frontiera di pace", il momento di riflessione che si svolgerà a Bari dal 19 al 23 febbraio tra tutti i vescovi cattolici dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e che sarà concluso dalla Messa presieduta da Papa Francesco

Da Rossano arriva a Bari anche il “Codex Purpureus”

Per tutta la durata dei lavori, sarà esposto nella Cappella del Castello Svevo, sede dell’evento, una copia facsimilare del Codex Purpureus Rossanensis, il prezioso evangelario miniato riconosciuto patrimonio Unesco, un libro che è esso stesso simbolo di dialogo e incontro.

Incontro Cei sul Mediterraneo: a Bari per costruire un ponte di dialogo

Non un convegno accademico, ma uno spazio di comunione tra vescovi, che riflettono e, sotto la guida dello Spirito, provano a discernere i segni dei tempi. Siamo convinti, infatti, che una Chiesa mediterranea è già presente e operante, è ricca di tradizioni culturali, liturgiche ed ecclesiali, ed è probabilmente bisognosa di processi di dialogo. I pastori, che s’incontrano, hanno a cuore un Mediterraneo concreto con i popoli che lo abitano. Le loro voci sono portatrici di realtà diverse, ma non contrapposte

Incontro Cei su Mediterraneo. Mons. Gonzales Ruben Tierrablanca (Turchia): “No a traffico armi, la guerra è sempre una sconfitta per tutti”

Parla il rappresentante della piccola Chiesa di minoranza presente in Turchia, a fianco di chi arriva profugo e sogna l’Europa: “Siamo molto limitati nell’azione, ma questo non vuol dire che non facciamo niente. Al contrario, siamo impegnati e ci diamo da fare”. “Una voce che dobbiamo ripetere, senza stancarci, perché non è mai abbastanza è il nostro no alla costruzione e al traffico delle armi che alimentano i conflitti. La guerra sarà sempre una sconfitta. La guerra non è mai giusta”

A Bari i vescovi del Mediterraneo per la pace

Dal 19 al 23 febbraio nel capoluogo pugliese confronto sinodale su fede, fraternità, libertà religiosa, guerre e povert . A concludere i lavori sarà Papa Francesco con la celebrazione della Santa Messa e la recita dell’Angelus. L'evento è stato presentato questa mattina a Roma

Quale Mediterraneo? Vescovi e patriarchi a Bari, perché abbia finalmente pace

Mare nostrum o Male nostrum? Divisioni, sofferenze, dolori e morte là dove un tempo - navigando - s'intrecciavano, senza frontiere né tensioni, storie, culture e destini differenti: come far ritornare quelle acque alla loro antica vocazione? Dal 19 al 23 febbraio ne parlano vescovi e patriarchi dei 19 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo

Incontro Cei su Mediterraneo. Card. Sako (Baghdad): “La vera sfida è il nostro futuro”

Intervista al card. Louis Raphael Sako, patriarca caldeo di Baghdad, che sarà a Bari all'incontro "Mediterraneo, frontiera di pace" organizzato dalla Cei. "A Bari - dice - parleremo delle sfide che attendono le nostre Chiese, su tutte quella del futuro dei cristiani" in Medio Oriente. L'importanza della nascita di uno "Stato laico", definita "soluzione alle crisi dei Paesi del Medio Oriente. Uno Stato laico significa la fine del settarismo"

Incontro Cei su Mediterraneo. Mons. Hocevar (Ss. Cirillo e Metodio): “La gente dei Balcani ha bisogno di tempo per riconciliarsi”

L'arcivescovo di Belgrado, e rappresentante della Conferenza episcopale internazionale “Ss. Cirillo e Metodio”, sarà a Bari per l'incontro per la pace nel Mediterraneo. "Una bellissima iniziativa che spero potrà favorire la collegialità, la comunione e il dialogo", dice, raccontando di una Chiesa cattolica "piccola minoranza" nella regione. “Nei Balcani - afferma preoccupato - si è ossessionati di nazionalismo”

Incontro Cei su Mediterraneo. Mons. Pizzaballa (Celra): “A Bari per dare un orientamento alle nostre comunità”

“Mediterraneo, frontiera di pace” è il tema dell'incontro, promosso dalla Cei, che si svolgerà a Bari dal 19 al 23 febbraio. Sarà un momento di confronto tra i vescovi cattolici di 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Tra loro anche mons. Pierbattista Pizzaballa, arcivescovo, amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, in rappresentanza della Celra (Conferenza dei vescovi latini delle Regioni arabe). Il Sir lo ha incontrato a Gerusalemme

Incontro Cei su Mediterraneo. Card. López Romero (Marocco): “Sia frontiera di pace e non di guerra, di vita e non di morte”

Terra di migrazione, dal Marocco il cardinale Cristóbal López Romero lancia all’Europa un appello: “Non è possibile che un cristiano abbia verso le persone immigrate un atteggiamento di rifiuto. Non è accettabile. Un giorno quando ci presenteremo davanti a Dio, Lui ci dirà: ‘Vieni alla mia destra perché ero migrante e mi hai accolto’. Non so poi se le frontiere debbano essere totalmente aperte o meno. Non sto indicando regole o limitazioni. Questo spetta alla politica deciderlo. Ma il cuore deve essere aperto”

Incontro Cei su Mediterraneo. Mons. Desfarges (Algeri): “Non possiamo barricarci e costruire muri”

"I Paesi delle due sponde del Mediterraneo dovrebbero chiedersi come fare per aiutare i migranti. Perché sono persone umane che hanno vissuto situazioni terribili". Lo dice al Sir monsignor Paul Desfarges, arcivescovo di Algeri e presidente della Conferenza regionale del Nord Africa, in vista dell'incontro dei vescovi cattolici di 20 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Bari, 19-23 febbraio), con la partecipazione finale di Papa Francesco

Incontro a Bari per la pace nel Mediterraneo. Mons. Raspanti (vicepresidente Cei): “Vogliamo creare un modello condiviso”

Manca ormai solo un mese all'incontro di Bari per la pace nel Mediterraneo, convocato dalla Cei, che prevede la partecipazione di vescovi provenienti da tre continenti: Europa, Asia e Africa. Mons. Raspanti: "Il Mediterraneo può essere un luogo di guerre o di voglia di unità, un luogo dove le migrazioni vengono associate alla ricerca della propria dignità oppure al contrario un luogo in cui i diritti umani vengono calpestati o derisi. Un mare di morte o un punte di accoglienza"

Mediterraneo frontiera di pace, la Cei al lavoro

Nell’intervista al vescovo Antonino Raspanti, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, le origini, il metodo, gli obiettivi dell’incontro che, nel febbraio del 2020, riunirà a Bari decine di vescovi provenienti da 19 Paesi

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