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Editoriali

XXIII Domenica del Tempo Ordinario anno A. Portare il peso dell'altro

A volte a causa del peccato, dell’inimicizia, delle piccole cattiverie quotidiane, la vita della chiesa, della comunità, della famiglia diventa pesante. Ma nessuna illusione: l’altro si deve amare innanzitutto portando il suo peso, mettendosi sotto di lui, vivendo l’hypomoné, la pazienza.

XX Domenica del Tempo Ordinario anno A. Nè stranieri nè ospiti

L'amore materno non si ferma di fronte a nessun ostacolo: a rendere forte l'amore di questa mamma è proprio il ricordo e la pena della figlioletta malata. Per questo vince ogni rispetto umano e continua a delineare il suo bisogno alle orecchie del maestro sperando di raggiungere così il suo cuore.

XVI Domenica del Tempo Ordinario anno A. Ora è l’ora della pazienza

Se c'è una virtù delicata e difficile oggi è proprio la pazienza. Che non è l'indifferenza al male, perché non si può fare di ogni erba un fascio: niente confusione tra il bene e il male! Nessuna rassegnazione di fronte all'apparente avanzata trionfale del male! Come pure nessuna equiparazione tra il carnefice e la vittima! Ma neanche nessuna identificazione tra noi - i soli buoni - e gli altri - i totalmente cattivi.

Santi Pietro e Paolo Apostoli. Unità nella fede e nella carità

Il brano di Matteo mette in luce un aspetto della fede cristiana, racchiuso nell'interrogativo di Gesù: "Voi chi dite che io sia?", traducibile anche con "Chi sono io per voi, per te?". Ecco, questa domanda esige una risposta personale e chiede che se ne valutino le conseguenze. "Chi è Gesù per me?

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