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La Giornata mondiale dei bambini, abbraccio ai piccoli delle periferie del mondo

Presentata in Sala Stampa vaticana la prima edizione della Gmb che si svolgerà a Roma il 25 e 26 maggio prossimi e sarà celebrata anche a livello locale nelle singole diocesi. Il caardinale Tolentino de Mendonça: desiderio di Francesco è che l’incontro diventi un momento a cadenza regolare per la Chiesa. Il coordinatore dell’evento padre Fortunato: proporremo tre percorsi di preparazione, spirituale, solidale e culturale

Il Papa: nella guerra tanta crudeltà, il grido delle vittime inermi susciti progetti di pace

Francesco, a fine udienza generale, cita la Giornata Nazionale Vittime Civili di Guerra che si celebra in Italia ogni primo febbraio e al ricordo dei morti nei due conflitti mondiali unisce la preghiera per chi perde la vita in Medio Oriente, Ucraina e altre zone del mondo: “Il loro grido di dolore tocchi i cuori dei responsabili delle Nazioni”. Il Pontefice denuncia poi la “crudeltà” dei conflitti: “Chiediamo la pace al Signore che è sempre mite, mai crudele"

Il Papa: l'ira è origine di guerre e violenze, ma c'è anche "una santa indignazione"

Il vizio, definito distruttivo delle relazioni umane, è stato al centro della riflessione di Francesco all'udienza generale: ha una sua forza dilagante che perdura nel tempo, per questo bisogna porvi presto rimedio esercitando "l’arte del perdono, per quanto questo sia umanamente possibile". Ma non si è umani né cristiani se non ci si indigna di fronte ad un'ingiustizia

Satriano: l'incontro dei cresimandi di Bari con il Papa, un'esperienza coinvolgente

Una tappa importante che ci ha fatto ritrovare come comunità diocesana oltre che con la Chiesa universale: così l'arcivescovo di Bari-Bitonto commenta l'incontro di questa mattina dei giovani della sua diocesi prossimi alla Cresima con Francesco, accompagnati da genitori e educatori. Il pellegrinaggio era stato pensato in particolare per i ragazzi che, felici e emozionati, al termine hanno ringraziato il loro arcivescovo per averli fatti incontrare con il Papa

Chiesa e pastorale digitale. Un cambiamento d’epoca

Un testo che introduce gli operatori pastorali nel cambiamento d’epoca evidenziato da Francesco, al cui cuore c’è la “galassia digitale” e in particolar modo la cosiddetta “intelligenza artificiale”. Si potrebbe riassumere così "Chiesa e pastorale digitale. In uscita verso una società 5.0", il libro scritto da Ammendolia Fortunato e Riccardo Petricca che esamina con attenzione e in modo particolare il digital papacy di Francesco

Il Papa: l’avarizia, malattia del cuore. Nella bara non ci porteremo i beni accumulati

All’udienza generale, Francesco prosegue il ciclo di catechesi su vizi e virtù e riflette sul “peccato” dell’attaccamento al denaro che colpisce sia chi ha tanti beni sia chi ne ha pochi: “È un vizio trasversale che non ha nulla a che vedere col conto in banca. È una malattia del cuore, non del portafogli”. Dal Pontefice il monito contro accaparramento compulsivo o accumulo patologico: “I beni finiscono per possederci. La vita dell'avaro è brutta"

Il Papa: l’uomo non diventi cibo per algoritmi, la comunicazione resti pienamente umana

Nel messaggio per la 58.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Francesco riflette su opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie che stanno “modificando in modo radicale l’informazione”. Un pensiero per tutti i reporter di guerra: “L’uso dell’IA non annulli il ruolo del giornalismo sul campo. Solo toccando con mano la sofferenza si può comprendere l’assurdità delle guerre”

Il Papa spiega la Domenica della Parola

Il 21 gennaio la quinta edizione della Giornata istituita dal Papa nel 2019. Quest'anno al centro un versetto tratto dal vangelo di san Giovanni: «Rimanete nella mia parola». Il sussidio della Cei

Ecumenismo e dialogo. Mons. Olivero (Cei): “In tempo di conflittualità e rabbia, chiamati ad essere fermento di unità e relazione”

Il 17 gennaio si celebra la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che ha per tema quest'anno "La speranza contro ogni antisemitismo" mentre dal 18 al 25 gennaio si svolge la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, dice: “Non siamo né ottimisti né pessimisti, siamo speranzosi dove la speranza non vuol dire che andrà tutto bene. Avere speranza significa essere capaci di avere ancora dei sogni e di averli anche al buio, perché sappiamo che non c’è oscurità che non sia abitata da Gesù Cristo”

Francesco: il vero amore non è predatorio, si dona

È la lussuria il vizio su cui il Papa richiama l'attenzione durante l'udienza generale. La catechesi prosegue il ciclo dedicato ai vizi e alle virtù. Il cristianesimo non condanna l'istinto sessuale e l'innamoramento "è una delle realtà più sorprendenti dell'esistenza", ma la sessualità se non iscritta in una relazione è una catena: amare è rispettare l'altro, la lussuria "rapina, consuma in tutta fretta"

Bartolomeo, dall’oscurità si torni alla luce della nascita di Gesù

Il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, in occasione del Natale ortodosso, in un articolo pubblicato da L’Osservatore Romano, invoca sugli uomini non ombre ma sole. Di fronte alle guerre che insanguinano il mondo, “ciò che manca a tutti è la vera comprensione del prossimo”. Egoismi e ipocrisie non fanno più vedere “fratelli e sorelle che stanno soffrendo accanto a noi”

Il Papa: il cuore a Betlemme, dove Gesù è rifiutato dalla logica della guerra

Nella basilica vaticana, Francesco presiede la Santa Messa della notte di Natale. Il suo pensiero va alla terra dove Dio si è fatto carne e dove "il ruggire delle armi anche oggi gli impedisce di trovare alloggio nel mondo". Invita ad adorare il Principe della Pace che "non sovverte le ingiustizie dall’alto con forza, ma dal basso con amore; non irrompe con un potere senza limiti, ma si cala nei nostri limiti; non evita le nostre fragilità, ma le assume"

Pizzaballa: precipitati in un mare di odio, ma è Natale e bisogna andare oltre il dolore

In un messaggio inviato in esclusiva a Vatican News e a L'Osservatore Romano, il Patriarca latino di Gerusalemme invita a riconoscere l’altro come fratello e sorella, perché questo è il senso del Dio che si fa carne. Esorta ad aprirsi al dialogo, alla riconciliazione, al perdono, all’amicizia, come già tante persone fanno in Terra Santa. Occorre alzare "lo sguardo e vedere l'opera di Dio che si compie"

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