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S.E. Giuseppe

Satriano

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Editoriali

I Domenica di Avvento anno B. "Vegliate!"

Vegliare è un esercizio faticoso, perché in esso occorre impegnare la mente e il corpo, ma è un esercizio generato e sostenuto da una speranza salda: c’è qualcuno che giunge, qualcuno che è alla porta. Il Signore Gesù, amato, invocato, ardentemente desiderato, sta per venire.

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo anno A

Nell’ultimo giorno tutti saremo giudicati sull’amore, e non ci sarà chiesto se non di rendere conto del servizio amoroso che avremo praticato quotidianamente verso i fratelli e le sorelle, “sacramento di Cristo”, soprattutto verso i più bisognosi. Il giudizio svelerà la verità profonda della nostra vita quotidiana, il nostro vivere o meno l’amore qui e ora.

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario anno A. La parabola dei talenti

Questa parabola non è un’esaltazione dell’efficienza (tanto meno di quella economica o finanziaria), non è un inno alla meritocrazia, ma è una vera e propria contestazione verso la comunità cristiana che sovente è tiepida, senza iniziativa, contenta di quello che opera, paurosa di fronte al cambiamento richiesto da nuove sfide o dalle mutate condizioni culturali della società.

Solennità di tutti i Santi. I frutti dell'amore

Noi oggi contempliamo questo mistero: i morti per Cristo, con Cristo e in Cristo sono con lui viventi e, poiché noi siamo membra del corpo di Cristo ed essi membra gloriose del corpo glorioso del Signore, noi siamo in comunione gli uni con gli altri, chiesa pellegrinante con chiesa celeste, insieme formanti l’unico e totale corpo del Signore.

XXVI Domenica del Tempo Ordinario anno A. Le parole e i fatti

Il brano evangelico ci suggerisce un metodo molto semplice per far verità e capire a che punto siamo: si tratta di andare oltre le parole che pronunciamo e di leggere la nostra vita per vedere se essa sia, nella concretezza dei fatti, un sì o un no di fronte alle esigenze della vita cristiana.

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