Cercare le cose dell’alto restando fedeli alla terra: così si declina la vigilanza, quell’atteggiamento di consapevole attesa della venuta del Signore richiesto con insistenza da Gesù
A partire dalle azioni più semplici e quotidiane Gesù sa leggere l’intenzione profonda del cuore (cf. Gv 2,25): egli giudica non secondo le apparenze ma in verità (cf. Gv 7,24), poiché è capace di vedere altrimenti ciò che tutti vedono, grazie a uno sguardo altro sulla realtà, uno sguardo secondo il sentire di Dio
Noi ascoltiamo Dio per assumere il suo pensiero, per rispondere all’amore con cui egli ci ha amati per primo (cf. 1Gv 4,19); radicati in questo amore, siamo resi capaci di amare i fratelli del suo stesso amore...
Il vero miracolo che qui è narrato è il miracolo della fede, una fede capace di vedere l’invisibile (cf. Eb 11,27) e di sperare ciò che sembra impossibile: Gesù sa riconoscere chi si avvicina a lui con fede sincera...
Non dobbiamo fingere di scandalizzarci di fronte alla richiesta di Giacomo e Giovanni e allo sdegno degli altri dieci: i loro atteggiamenti sono infatti mossi dallo stesso spirito che anima la nostra quotidiana brama di primeggiare e dominare sugli altri, di essere apprezzati...
Quando il discepolo si rende conto di aver trovato il suo tesoro nell’amore del suo Signore - “la tua grazia vale più della vita”, recita un salmo - allora si convince che quella scoperta ha automaticamente svalutato i suoi mediocri tesorucci che gli appariranno per quello che realmente sono: perle finte, cianfrusaglie taroccate, droghe “stupefacenti”, alienanti e devastanti
Le parole di Gesù ci aiutano a leggere ancora oggi la verità del matrimonio cristiano: esso è una vicenda, una storia, e come tale suppone la faticosa capacità di perseveranza e di perdono reciproco
Nessuno può pretendere di detenere il monopolio della Presenza del Signore, se non vuole ridurre il Signore a idolo e divenire occasione di scandalo, cioè inciampo e ostacolo al cammino dell’uomo verso Dio
Ecco dunque il segno di chi è servo: è servo di tutti colui che sa accogliere e abbracciare quelli che non contano, colui che sa prendere il posto degli ultimi
Anno delle Fede. Assemblea Diocesana, Scuola Allievi Guardia di Finanza, Bari, 19 settembre 2012. Proposta pastorale di S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto per l’Anno Pastorale 2012-2013.