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Il rettore di Fatima: “La preghiera con il Papa, forza senza pari"

Oggi i santuari del mondo si uniscono al Pontefice per chiedere alla Vergine di debellare la pandemia. Nella stessa giornata, Fatima riprende le celebrazioni con i pellegrini. Padre Pedrosa Cabecinhas: “Abbiamo vissuto mesi dolorosi ma adesso è il momento di riaprire le porte con fiducia e speranza”

Oggi il rosario con il Papa. Fisichella: affidiamo il mondo a Maria

I Santuari del mondo in collegamento con Francesco dalla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani elevano oggi pomeriggio, ad una voce con il Papa, la loro preghiera per la fine della pandemia. Il presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione che organizza l'evento ai nostri microfoni ricorda la forza della preghiera e l'importanza di recitarla insieme, nelle case, in famiglia per l'umanità che sta soffrendo e lottando

Francesco e l’ecumenismo: un “cammino irreversibile”

Dalle prime parole da vescovo della Chiesa di Roma, “che presiede nella carità tutte le Chiese”, al capo chinato davanti al patriarca Bartolomeo, chiedendo di essere benedetto da lui, dalla “prima volta” in un tempio valdese, a Torino, al pellegrinaggio “in cerca di unità e pace” a Ginevra, per i 70 anni del Consiglio ecumenico delle Chiese, Papa Francesco ha posto l’impegno ecumenico tra le priorità del suo pontificato

Santa Rita da Cascia, la mistica che "convertì" il marito violento

È invocata nei casi disperati ed è una delle Sante più popolari in Italia e nel mondo. Il suo santuario a Cascia, in Umbria, è meta ogni anno di migliaia di pellegrini. Moltissimi i miracoli che l’hanno vista protagonista. Mistica agostiniana, prima di entrare nel monastero di Santa Maria Maddalena era sposata con un uomo violento, del quale sopportò con pazienza i suoi maltrattamenti, riconciliandolo con Dio. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù Crocifisso

Francesco: la preghiera apre la porta alla speranza

Nella terza udienza generale dedicata alla preghiera, Papa Francesco sottolinea che il mistero della Creazione deve generare in noi un canto di lode, “contenti semplicemente di esistere”. Gli uomini e le donne che pregano “credono che l’amore è più potente della morte, e che di certo un giorno trionferà”. Decima catechesi senza fedeli dalla Biblioteca

Francia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Svizzera. Nulla da fare: in Europa i luoghi di culto sono ancora in lockdown

Porte delle Chiese ancora chiuse in Europa. Francia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Svizzera. I governi ci vanno cauti e in alcuni casi rimandano le riaperture ai culti religiosi addirittura in estate. I vescovi però si dicono pronti. Ovunque hanno presentato piani dettagliati per consentire l’accesso ai culti in tutta sicurezza. E insieme ai rappresentanti dei diversi culti, stanno facendo pressing sui responsabili di governo sottolineando che “la libertà di culto è un elemento fondamentale della vita democratica”

Messe con il popolo. Il Papa: custodiamo la salute di ognuno

Francesco dopo il Regina Coeli saluta la ripresa, domani, delle Messe con i fedeli ma invita alla prudenza e al rispetto delle norme. Quindi ricorda Karol Wojtyla alla vigilia del centenario della sua nascita: dal Cielo egli continui a intercedere per il Popolo di Dio e la pace nel mondo

Papa al Regina Coeli: lo Spirito Santo illumina e sorregge i nostri passi

Camminare nella vita attraverso gioie e dolori restando sempre nella strada segnata da Gesù, quella dell'amore reciproco, gratuito, che non giudica ma che sa perdonare. Con la forza dello Spirito Santo possiamo farlo. Così il Papa nella riflessione precedente la recita del Regina Coeli, ancora una volta dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico in attesa della riapertura delle celebrazioni al popolo dei fedeli

Il Papa prega per gli addetti alle pulizie. Solo in Dio Padre siamo fratelli

Nella Messa a Santa Marta, Francesco pensa a quanti svolgono servizi di pulizie nelle case, negli ospedali, nelle strade, un lavoro nascosto e necessario per sopravvivere. Nell'omelia ha affermato che nella società ci sono guerre, contrasti e insulti perché manca il Padre: lo Spirito Santo insegna l'accesso al Padre che fa di noi dei fratelli, un'unica famiglia, e ci dona la mitezza dei figli di Dio

Coronavirus Covid-19. Padre Cencini: “Essere uomini e donne di speranza, attenti agli altri, aperti al mistero della vita e della morte”

Non è affatto scontato che la dura esperienza della pandemia da Coronavirus ci faccia cambiare perché "cambiare costa". Tuttavia "è da stolti" mantenere "stili di vita irresponsabili ed egoisti" e continuare a correre "in una lotta frenetica contro il tempo, in un mondo segnato dall’eccesso". Preferibile "accogliere l’idea del mistero o di una dimensione non del tutto gestibile dall’uomo". Parla p. Amedeo Cencini, psicologo e psicoterapeuta, membro del Servizio nazionale per la tutela dei minori della Cei

Il Papa: Dio ci difenda dalla mondanità spirituale che corrompe la Chiesa

Nella Messa a Santa Marta, Francesco pensa a coloro che hanno il compito di seppellire i morti in questo tempo caratterizzato dalla pandemia, rischiando la vita. Nell'omelia ha parlato dello spirito del mondo, la mondanità spirituale, che è una cultura dell'effimero, che non conosce la fedeltà, non tollera la croce e vuole distruggere la Chiesa: solo la fede in Cristo morto e risorto vince la mondanità

Francesco: la pandemia non faccia dimenticare il dramma degli sfollati

Il messaggio del Papa per la 106.ma Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il prossimo 27 settembre, è dedicato alla “tragica condizione" spesso "invisibile” degli sfollati interni. Nei loro volti, afferma Francesco, si riflette quello di Gesù profugo. Le "sei coppie di verbi" per portare aiuto

Il Ministero precisa il numero dei fedeli che possono partecipare alle celebrazioni

Soltanto duecento persone possono radunarsi nei luoghi di culto chiusi per celebrare funzioni religiose. Mentre in luoghi all’aperto se ne possono radunare fino a un massimo di mille. Naturalmente sempre rispettando le disposizioni già date sulle precauzioni da usare nelle celebrazioni liturgiche con il popolo nel protocollo del 26 aprile 2020

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