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Exultet: uno scrigno dell'XI secolo

Le Notti Sacre mettono in mostra le pergamene miniate

Parte con gli Exultet il viaggio tra le Notti Sacre, con un tesoro custodito dal Museo diocesano, tra le mura della città vecchia. Tesoro che chiunque potrà ammirare nelle suggestive ore serali, dalle 19.00 alle 23.00, di ogni giorno della manifestazione che dal 25 settembre al 3 ottobre porterà nel cuore di Bari arte, musica e dibattiti.

La mostra sarà illustrata sabato 25 settembre alle 19.00 presso il Museo diocesano, alla presenza del professor Beppe Micunco e di don Michele Bellino.

Valorizzare il territorio vuol dire soprattutto conoscerne la storia, l’essenza. Di questa identità gli Exultet sono memoria visiva, simbolo e testimonianza della comunità ecclesiale barese. Lungo 5,25 metri, il primo rotolo pergamenato è di sicuro il più importante. Risale al 1030 circa e pare sia stato scritto e miniato presso lo scriptorium arcivescovile o il monastero di san Benedetto. Tutti i fogli riportano il testo della preghiera della Notte di Pasqua con immagini che scorrono nel senso contrario. Tecnica usuale nel Medioevo quando erano in pochi a conoscere il latino: in tal modo mentre il sacerdote proclamava l’Exultet i fedeli potevano affidarsi ai disegni sacri.

A differenza di altri rotoli rinvenuti nel mondo, quelli custoditi a Bari presentano tra le righe del testo delle annotazioni “a neumi”, una sorta di note sul pentagramma che aiutavano il celebrante nell’esecuzione del canto pasquale.

Al Museo diocesano sono presenti i rotoli di Exultet e il Benedizionale, tesori dell’XI secolo nei quali si intrecciano la storia della liturgia, della scrittura e dell’arte.

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